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A Banca Ifis la maggioranza di Credifarma

Banca Ifis completa l’acquisizione di Credifarma. Il gruppo veneziano guidato da Giovanni Bossi è diventato proprietario del 70% dell’istituto mentre il 30% rimane a Federfarma, con la quale è stata siglata una partnership strategica pluriennale. L’obiettivo dell’accordo è promuovere il ruolo di Credifarma in favore degli associati di Federfarma e del mercato nazionale delle farmacie.
Credifarma, società finanziaria ex art. 106, è attualmente controllata al 67,5% dalla stessa Federfarma, con quote di minoranza paritetiche di Unicredit e Bnl per il restante 32,5%. La società svolge principalmente attività di finanziamento a breve termine alle farmacie private mediante anticipo di Distinte Contabili Riepilogative (DCR, ovvero crediti delle farmacie verso il Servizio Sanitario Nazionale). Tramite anche contestuale aumento di capitale, al termine dell’operazione Credifarma sarà partecipata da Banca IFIS per il 70% e da Federfarma per il 30%.

«L’obiettivo dell’acquisizione di una partecipazione di controllo in Credifarma, applicata alla competenza che abbiamo sviluppato nel settore, è di diventare il leader della finanza specializzata alle farmacie in Italia», ha commentato Giovanni Bossi, amministratore delegato di Banca Ifis. «Grazie alla forte integrazione ed alle rilevanti sinergie con la già consolidata divisione Farmacie del Gruppo, Credifarma potrà diventare il punto di riferimento per il supporto finanziario, lo sviluppo e l’utilizzo degli strumenti digitali al servizio del settore farmacistico italiano».

Quali sono le finalità industriali del’operazione? Le linee strategiche prevedono: l’ampliamento della base prodotti con nuove soluzioni per la farmacia con l’obiettivo di soddisfare la clientela in tutte le diverse fasi di attività (dai prestiti per acquisizioni ai debiti di fornitura); il mantenimento dell’organico di Credifarma (circa 40 dipendenti); l’offerta sul mercato della monetica per soddisfare le esigenze del sistema di pagamento dei farmacisti (POS, ATM evoluti etc.); la massima integrazione organizzativa e di processi; l’estensione degli investimenti intrapresi da Banca IFIS nella digital transformation ai processi produttivi di Credifarma, ampliando l’offerta di servizi, la semplificazione dei processi, l’efficientamento dei costi e la riduzione dei tempi di risposta.

A fine 2017 Credifarma ha registrato una significativa crescita delle componenti commissionali e dei proventi di gestione, con risultati sopra i livelli target (il risultato operativo lordo risulta pari a 0,87 milioni contro 0,5 milioni dell’esercizio precedente). Il Mol (margine operativo lordo) è salito a 1,1 milioni, +12% rispetto all’anno precedente, mentre il rapporto tra sofferenze nette ed i crediti netti si dimezza, scendendo dallo 0,8% del 2016 allo 0,4%. Infine migliora anche il Cet 1 che, secondo le stime, passa dall’11,2% del 2016 al 15,2% del 2017.