Ecco la classifica della corporate fintech America

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I media chiamano unicorno una start up che abbia superato il miliardo di dollari di valore e il settore fintech oggi è pieno di queste creature mitologiche. In molti casi però il grande pubblico ne ignora l’esistenza soprattutto perché sono molto giovani e hanno ancora una lunga strada da fare prima di sorpassare le grandi banche.

Ecco perché può essere interessante dare un’occhiata al mercato Usa, senza dubbio uno dei più sviluppati nel settore, per avere un’idea delle potenzialità finanziarie del fintech.
La classifica che riportiamo in pagina è stata stilata da Forbes in base alle valutazioni di Pitchbook e CbInsights fatte alla luce dell’ultimo giro di venture financing. Si parte da Stripe, la fintech californiana fondata nel 2010 da John e Patrick Collison e attiva nei pagamenti digitale; si passa poi a Sofi, nata sei anni fa dall’idea di quattro allievi della Stanford per fare prestiti agli studenti per poi arrivare alla GreenSky di Atlanta, fondata nel 2006 per fare credito al consumo. Complessivamente la valorizzazione complessiva della top ten supera i 30 miliardi di dollari, una cifra molto vicina alla capitalizzazione di una banca come Unicredit. Una ragione in più per ritenere che il settore finanziario abbia ormai cambiato definitivamente volto.

 

 

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