Caffè col banker, così Ing ridisegna lo sportello

Il nostro viaggio tra i modelli di filiale del futuro continua in Belgio con Ing. Il gruppo famoso in Italia per il conto arancio ha sempre dedicato particolare attenzione allo sviluppo del canale digitale, pur senza trascurare l’importanza della rete commerciale tradizionale. Questa attenzione si è tradotta in un nuovo modello di filiale, lanciato in via sperimentale in Belgio, ma potenzialmente esportabile anche negli altri Paesi in cui il gruppo opera.

L’idea di fondo della struttura è creare un luogo in cui la clientela corporate e retail possa fruire di servizi digitali e tradizionali. Gli impiegati infatti sono a disposizione per offrire consulenza e aiuto su ogni genere di attività e, al contempo, la struttura è munita di computer e Atm per il self service. Per svolgere le attività più complesse la clientela può inoltre accedere a diverse sale conferenze, dotate di schermi digitali e sistemi di video conferenza.

«Ci sono momenti nella vita in cui il cliente vuole parlare con un banker in un luogo in cui ogni strumento è a disposizione per prendere la decisione giusta», ha spiegato Erik Van Den Eynden, ceo di Ing in Belgio. «Una client house dovrebbe farci sentire come a casa. L’aspetto umano è importante come quello digitale». L’attenzione insomma è concentrata non solo sui servizi offerti, ma anche sulle forme di intrattenimento del cliente che, tra un meeting e l’altro, può sorseggiare un caffè, usare internet o rilassarsi in poltrona.

Ancora una volta insomma il progetto rivela una contaminazione tra servizi digitali e fattore umano, segmentando attentamente l’offerta concentrandosi sull’aspetto consulenziale dell’attività bancaria. Ing prevede altre 15 aperture entro il 2020 soltanto in Belgio e non è escluso che entro qualche anno strutture del genere possano sorgere anche in Italia dove il gruppo ha una presenza ormai consolidata nel tempo.

 

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