A Hong Kong nasce la Goldman Sachs delle cripto

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Il mondo delle criptovalute è pieno di sorprese, soprattutto quando le sue traiettorie intersecano quelle della finanza tradizionale. Nel novero delle sorprese rientra l’iniziativa di un navigato banker di Wall Street che a Hong Kong ha recentemente aperto la prima investment bank per le criptovalute.

Il fondatore Zhen Liu ha alle spalle una carriera ultra ventennale in istituzioni come Ubs, D. E. Shaw e l’hedge fund Brevan Howard. Nel 2010 ha lanciato il primo fondo speculativo sul mercato cinese per poi fondare la prima boutique di robo advisory del Paese, Clipper Advisor. Dopo una carriera così intensa ora Liu si è concentrato sul bitcoin cercando di far tesoro della lunga esperienza nelle merchant bank. Il suo obiettivo, scusate se è poco, è creare una sorta di Goldman Sachs delle criptovalute per fornire servizi di advisory e consulting ai grandi investitori e aiutarli a orientarsi in un mercato ancora imprevedibile.

Il problema principale del settore infatti è proprio la difficoltà a distinguere le opportunità di investimento dalle autentiche fregature. Una distinzione che forse solo l’occhio esperto di un investment banker potrà compiere senza sforzi eccessivi. Ecco perché, oltre a servizi di due diligence e research, l’istituto ha sviluppato un sistema di rating per le valute digitali e pensa di lanciare un fondo di investimento quotato per investire nel settore. Per raggiungere l’ambizioso obiettivo Liu ha riunito un team di analisti che applicherà le moderne teorie finanziarie al mondo delle criptovalute. Insomma una Goldman Sachs in miniatura è pronta per fare le pulci al bitcoin e ai suoi cugini.

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