Finanza digitale, Singapore accorcia i tempi per i brevetti

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L’Italia non brilla ancora per essere un hub del fintech. Per questo molti startupper preferiscono spostarsi a Londra che rappresenta al momento il maggiore polo europeo nel settore. Disponendo però di risorse adeguate, la meta in assoluto più attraente potrebbe diventare Singapore. Non solo per l’alto livello di digitalizzazione della piazza asiatica, ma soprattutto perché di recente il Singapore’s Intellectual Property Office, l’ente governativo che coordina le attività legate alla proprietà intellettuale, ha lanciato un programma per favorire l’imprenditoria fintech.

Si tratta di FinTech Fast Track, un’iniziativa che mira a velocizzare i tempi per ottenere un brevetto nel settore dei servizi finanziari di ultima generazione. Un tentativo per aiutare le start up a commercializzare più rapidamente le proprie invenzioni.
In media con il nuovo programma la tempistica dovrebbe scendere dai due anni attuali a meno di sei mesi, un passo in avanti che potrebbe attrarre molti investimenti. «Riducendo notevolmente i tempi per ottenere un brevetto fintech le nostre imprese innovative potranno competere più efficacemente», ha spiegato Daren Tang, chief executive del Singapore’s Intellectual Property Office.

Già oggi del resto, secondo una recente classifica di Deloitte, Singapore è il maggiore hub mondiale del fintech insieme a Londra. Un traguardo raggiunto anche grazie a un’altra recente iniziativa: la banca centrale ha infatti stanziato 225 milioni di dollari per lo sviluppo delle nuove tecnologie nel settore finanziario

Aerial view of Singapore business district and city at twilight in Singapore, Asia.

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