Anche il Brasile si apre alla finanza digitale

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Un altro immenso mercato si apre alle startup della finanza digitale. La Banca centrale del Brasile ha autorizzato le fintech a fare attività di peer-to-peer lending, un modo per aumentare la competizione sui prestiti in un paese con tassi di interesse notevolmente alti per i consumatori. Le società potranno operare con una dotazione di capitale minima di un milioni di reais (circa 288 mila dollari), in base alla nuova regolamentazione.

Secondo i dati forniti dall’associazione di categoria ABCD e riportati dall’agenzia Reuters, finora la penetrazione della finanza digitale nel paese è stata bassa, con circa 2 miliardi di reais l’anno di erogato, ma il nuovo quadro regolamentare potrebbe imprimere una svolta significativa al settore. Con la decisione del Banca Centrale potranno infatti essere creati veri e propri supermercati del credito, ovvero piattaforme digitali in cui gli investitori e coloro che domandano credito potranno negoziare tassi di interesse in operazioni dirette.

 

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