Anche Viola (ex Mps) vuole farsi una banca light

Convegno Fabi

Dopo Corrado Passera un altro banchiere guarda al mondo dell’innovazione finanziaria con un progetto di special purpose acquisition company (spac). Secondo quanto riportato oggi da MF-Milano Finanza, a maggio dovrebbe partire il roadshow per l’iniziativa promossa da Fabrizio Viola (in foto), ex amministratore delegato di Popolare di Vicenza e Mps e attualmente senior advisor a Boston Consulting per le financial institution. L’obiettivo del progetto, seguito dagli advisor finanziari Ubs e Barclays, sarebbe raccogliere sul mercato circa 200 milioni per dare vita a una di quelle che i consulenti chiamano challenger bank, cioè banche innovative. Le analogie con la Spaxs di Passera però potrebbero finire qui. Questo nuovo progetto punterebbe soprattutto sui prestiti al mondo della piccola e media impresa, creando una sorta di merchant bank simile a quello che nel Nordest è stata Interbanca.

La recente evoluzione della regulation sta creando consistenti problemi di accesso al credito a questa categoria di imprese, indipendentemente dalla qualità dei loro progetti industriali. Non a caso altre challenger bank attive in Italia hanno iniziato a fornire servizi a questa tipologia di clientela con un modello di business agile, basato su una base costi leggera e su un uso intenso delle nuove tecnologie. Intanto attorno a Viola starebbe prendendo forma una squadra di manager e legali che comprende Derek Vago, ex top banker di Nomura, Emanuele Grasso, partner di PwC specializzato nel mondo dei financial services, e Gregorio Gitti, avvocato d’affari noto nel mondo della finanza anche in quanto genero di Giovanni Bazoli.

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