Banca Generali, una sicav per la blockchain

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Anche un intermediario tradizionale come Banca Generali guarda con interesse agli investimenti nelle nuove tecnologie. Lo dimostra il lancio di  Lux IM, una sicav concentrata proprio sui comparti innovativi e fortemente voluta dall’amministratore delegato Gian Maria Mossa.

L’iniziativa prevede un nuovo comparto focalizzato sulle società impegnate nell’utilizzo della blockchain. Nata nel mondo delle cryptovalute, la nuova tecnologia offre in realtà molteplici applicazioni industriali. Questo soprattutto grazie al protocollo inattaccabile e del tutto sicuro per la condivisione di dati tra gli utenti. In alcune recenti interviste il vice direttore generale di Banca Generali Andrea Ragaini (in foto) ha proprio posto l’accento sul concetto della protezione nell’attività della consulenza e sul ruolo che potrebbe essere giocato proprio dalla blockchain: «le nuove tecnologie aprono nuovi spiragli di opportunità non solo a livello finanziario, ma soprattutto industriale e rappresentano un’area tematica che sta catalizzando l’attenzione degli investitori, ma per coglierne appieno le potenzialità servono competenze tecniche specifiche», ha spiegato Ragaini.

L’ingresso deciso nel campo delle nuove tecnologie ha imposto a Banca Generali la necessità di individuare un partner tecnologico. La scelta nell’ambito del progetto Lux è caduta su Reply, gruppo attivo nella consulenza it e nei servizi digitali, che sta seguendo molto da vicino l’impatto della blockchain nel mondo delle aziende. La sua squadra di ingegneri ed esperti affianca i gestori di Bg fund management Lux mostrando loro le applicazioni all’avanguardia e le società in prima linea in questa direzione.

 

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