Bancari in estinzione? No, ma ecco cosa dovranno fare

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Il 70% delle transazioni finanziarie è destinato a migrare sui canali digitali, ma i bancari non saranno rimpiazzati dagli algoritmi. La previsione viene da McKinsey che in un report dedicato al sistema bancario internazionale (The future of customer-led retail banking distribution) fa il punto sulle prossime sfide per la categoria.

Secondo la ricerca la priorità numero uno per gli istituti di credito è ripensare il modello distributivo per renderlo più flessibile e specializzato. Ma attenzione: secondo i consulenti, la banca non dovrà rinunciare del tutto agli sportelli, come sembrano suggerire alcuni modelli allo studio proprio in questi anni. Semmai la rete dovrà passare dall’attuale modello generalista focalizzato sui servizi a basso valore aggiunto come le transazioni e i pagamenti, a un’offerta mirata e granulare.

«Bisognerà fare in modo che le filiali si specializzino su singoli segmenti o attività, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, mentre il modello di sportello unico generalista perderà di importanza», spiega McKinsey. Questo livello di specializzazione però richiederà a monte una conoscenza approfondita delle aree geografiche e dei clienti, visto che il contesto può cambiare molto da filiale a filiale. In questo l’intelligenza artificiale può venire in aiuto degli istituti di credito consentendo una mappatura dei dati che in passato sarebbe stata molto laboriosa se non impossibile. Oggi invece gli algoritmi possono tenere conto di criteri specifici che plasmeranno il modello distributivo sulle necessità del cliente.

Anche se il numero di servizi erogato dalle macchine è destinato a salire, McKinsey si aspetta che i dipendenti possano ancora giocare un ruolo decisivo nelle banche del futuro. «Malgrado la crescente importanza del canale digitale, nessun mercato sarà completamente digitale. Per i prossimi anni quindi ci aspettiamo che il tocco umano rimanga essenziale per il 30-50% dei consumatori», spiega il report. Certo però la gestione delle risorse umane è destinata a cambiare. Il report in particolare fa riferimento a due richieste fondamentali: pluralità di competenze e flessibilità. Le banche cioè devono evolversi verso un concetto di filiale in cui tutti i dipendenti facciano consulenza e gli orari e i giorni di apertura siano allineati ai flussi di clienti. Laddove già applicati, questi cambiamenti hanno ridotto in media dell’8-10% la base costi complessiva. In sostanza il vecchio cassiere dovrà saper fare un po’ di tutto e poterlo fare con una flessibilità di orario maggiore rispetto a quella attuale. Forse la prospettiva non esalterà i bancari italiani, ma si tratta certamente di una prospettiva assai più incoraggiante dell’estinzione

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