Banche e tech, chi ha fatto il salto culturale

Per molte banche finora la trasformazione digitale è stata soprattutto potenziamento della tecnologia, ma sempre di più i ceo si stanno accorgendo che il cambiamento in atto è un problema di cultura prima che di investimenti. Una sfida certamente molto più impegnativa.
Il nucleo della questione è come sfruttare al meglio le potenzialità del capitale umano presente oggi allo sportello e accompagnarlo verso il nuovo modello di intermediazione.

Finora poche banche si sono mosse con decisione in questa direzione, ma esiste già qualche caso efficace che può servire da esempio. Ad esempio importanti passi avanti sono stati fatti dalla DBS di Singapore. Questo ex istituto di credito tradizionale ha compiuto progressi molto significativi negli ultimi 10 anni, accreditandosi a tutti gli effetti come un caso di scuola di trasformazione digitale.

Al centro della strategia di DBS c’è stata fin da subito la formazione dei dipendenti. Una formazione che non è stata lasciata a corsi online o a lezioni frontali, come spesso si assiste oggi nelle nostre banche. Il gruppo è andato oltre organizzando hackathons interni nel corso dei quali i dipendenti possono lavorare fianco a fianco con start up e fintech su progetti di innovazione digitale, usando nuove applicazioni e tecnologie.

Questa contaminazione assidua tra banking tradizionale e nuove tecnologie ha permesso a DBS di diventare una delle prime banche a incorporare soluzioni fintech nelle proprie app attraverso API. Una mossa che ha consentito di migliorare il servizio alla clientela senza il bisogno di fare costosi investimenti in casa che avrebbero assorbito tempo e risorse. Ma soprattutto, questo rapporto strettissimo con i nuovi operatori digitali ha permesso ai dipendenti di DBS di realizzare quel salto culturale a cui accennavamo.

La banca ha infatti assorbito nel proprio dna il metodo di lavoro delle nuove organizzazioni digitali: capacità di sperimentare nuove soluzioni, elasticità gestionale, analisi costante del dato e, soprattutto, attenzione alle risposte in tempo reale della clientela. Risultati raggiunti superando le rigidità del modello tradizionale di banche di cui però sono stati mantenuti i valori di fondo, a partire dalla forte attenzione per l’integrità e la reputazione. Grazie a questi cambiamenti oggi i clienti digitali di DBS sono circa il 40% della base complessiva e generano il 70% dei profitti e, in questi anni, hanno consentito alla banca di aumentare del 9% il ROE e di abbassare del 20% il cost-income.

Rispondi