Banche, ecco chi attira più talenti tech

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Se foste un professionista della tecnologia vorreste lavorare nelle banche? Non è detto ma, in caso affermativo, le istituzioni più attente al cambiamento avrebbero un appeal molto forte su di voi. Il sito web americano Efinancialcareers, punto di riferimento per gli HR nel mondo della finanza, si è posto il problema e ha provato a stilare una classifica delle banche internazionali più attente alle nuove tecnologie. Per farlo ha intervistato 500 professionisti del fintech chiedendo loro, molto banalmente, dove avrebbero voluto lavorare. Il risultato è interessante anche se, come c’era da aspettarsi, nella top ten non compare alcun istituto italiano.

In prima posizione c’è Goldman Sachs. La merchant newyorchese è all’avanguardia nell’innovazione come dimostrano alcune delle ultime iniziative prese. Proprio ieri ad esempio è stata annunciata un’alleanza con Apple per il lancio di una carta di credito, un progetto che getta un ponte tra il mondo delle banche e quello delle bigtech. Molto attenta al digitale è anche Jp Morgan, seconda classificata, che negli ultimi anni ha investito quasi 10 miliardi di dollari nella tecnologia e ha appena nominato un responsabile dell’intelligenza artificiale per gestire l’attività del gruppo in questo nuovo, strategico settore.

Se al terzo posto compare ancora l’americana Bofa Merril Lynch, fuori dal podio c’è l’istituto asiatico Dbs Bank, a testimonianza dell’interesse che il Far East sta dedicando al fintech con cospicui volumi di investimento. Bisogna invece scendere alla sesta e settima posizione per trovare realtà europee, cioè l’inglese Standard Chartered e la svizzera Credit Suisse, entrambe molto attive su progetti digitali negli ultimi anni. Infine stupisce, ma neanche troppo, scoprire che la top ten è chiusa da soggetti che non sono banche, cioè le due società di consulenza McKinsey e Deloitte e il colosso dell’asset manager americano BlackRock.

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