Banche formato millennials. Ecco come saranno

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Spesso il problema dell’occupazione nelle banche del futuro viene ridotto una serie di prescrizioni ad uso dei dipendenti: che competenze sviluppare, che trasformazioni aspettarsi, che ruolo ritagliarsi. Un recente report di EY modifica però il paradigma e pone l’accento sul fatto che le banche stesse dovranno cambiare per adattarsi alla nuove generazioni di professionisti, i cosiddetti millennials.

La provocazione è interessante e vale la pena di soffermarcisi perché, se è vero che il principale fattore di disruption nelle banche tradizionali sarà costituito dalla tecnologia, non va trascurato l’elemento di rottura rappresentato da una generazione di nativi digitali che entra in azienda. Giusto per avere qualche numero, nel 2025 i millennials rappresenteranno circa il 72% della forza lavoro della finanza globale. «Comprendere il diverso approccio culturale delle nuove generazioni sarà un passaggio vitale per il futuro del settore. Le banche non dovranno solo assumere la persona giusta al posto giusto, ma creare il clima giusto per intercettare gli obiettivi e le aspirazioni delle nuove leve», spiega EY.

Ecco alcuni elementi di disruption. I milleninals prediligano lavorare in un clima disinvolto, collaborativo e trasparente senza i formalismi imposti dalle vecchie gerarchie. La loro ricerca di riconoscimenti, unita a una maggiore flessibilità culturale, potrebbero renderli allergici al posto fisso e spingerli a costruire carriere più dinamiche e trasversali rispetto a quelle del passato. Ma l’elemento più importante sarà probabilmente la famigliarità con la tecnologia che porterà inevitabilmente le nuove leve a mettere in discussione procedure antiquate e resistenze preconcette all’innovazione.

In un mondo tradizionalmente conformista come quello delle banche, lo sforzo maggiore sarà insomma costruire una cultura della diversità e del cambiamento che potrebbe suonare sgradevole alla generazione più mature, ma che probabilmente sarà la via più semplice per gestire il cambiamento.

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