Banche versus fintech. In Asia è guerra per sopravvivere

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Banche versus fintech. La semplicistica contrapposizione tra vecchi e nuovi operatori della finanza non è forse così lontana dalla realtà. Questo almeno suggerisce la battaglia che in questi anni si sta combattendo in Estremo Oriente, un’area all’avanguardia nell’innovazione digitale.

Il colosso bancario di Singapore Dbs Group ha avviato un massiccio piano di investimenti per rivoltare come un guanto il proprio business tradizionale e operare come una vera e propria azienda tecnologica. Il motivo? Respingere l’offensiva lanciata dalle big tech cinesi Tencent Holding e Ant Financial, due gruppi che da soli sarebbero in grado di fagocitare gran parte del sistema bancario dell’area.

Dal 2012 al 2016 Dbs ha investito circa 3,5 miliardi di dollari per aggiornare la propria infrastruttura tecnologica e sviluppare una app di pagamenti nota come Dbs PayLah! che oggi ha 800 mila clienti a Singapore. La banca ha inoltre assunto mille lavoratori per convincere gli esercenti del Paese ad abbandonare il contante. Proprio in queste settimane infine è in fase di lancio un servizio di gps finanziario, ossia una app che consentirà di mappare le abitudini di spesa dei clienti per offrire loro consigli di risparmio e di investimento. Invece di comprare banche o aprire filiali, Dbs sta insomma potenziando la propria rete commerciale, facendo leva sui canali digitali con uno sforzo che la avvicina a un’azienda tecnologica più che a una banca.

Lo scopo di tutto questo, come detto, è respingere l’offensiva delle fintech cinesi che hanno preso di mira con decisione tutto il sud est asiatico, a partire dalla ricca Singapore. «Siamo in prima linea», ha dichiarato a Bloomberg il ceo Piyush Gupta, lasciando intendere che in una fase delicata come questa una banca non può permettersi errori. Basti solo pensare che nella vicina Cina Ant e Tencent sono ormai oligopolisti nei pagamenti online con quote di mercato che sommate superano il 90%. La battaglia tra banche e fintech insomma infuria nei lontani mari d’Oriente e molto presto potrebbe spostarsi anche su mercati ben più famigliari.

 

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