Barclays arruola un team internazionale di data scientists

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L’open banking da un lato e la forte pressione competitiva dall’altro impongono alle grandi banche di investire sempre di più sulla gestione dei dati. Tra i progetti più complessi messi a punto finora spicca quello appena annunciato da Barclays. La banca inglese ha infatti assunto un data scientist di prim’ordine per costituire un team internazionale dedicato allo studio dei dati della clientela.

Il nuovo top manager della banca inglese è Adam Kelleher e viene da un ambito molto lontano da quello bancario, per l’esattezza dalla media company americana BuzzFeed dove è stato principal data scientist. Nel suo nuovo incarico Kelleher dovrà individuare giovani talenti per costruire una squadra che aiuti l’istituto nelle decisioni di investimento. Sono molti infatti gli usi che la finanza oggi può fare dei dati e altre funzioni potrebbero aggiungersi in futuro.

Ad esempio i data scientists aiutano a prevenire le frodi, mettendo a punto complessi algoritmi e modelli di stima in grado di prevedere comportamenti illegali. Oppure migliorano la gestione delle informazioni sul cliente, aiutando la banca a gestire immensi database e a creare opportunità di guadagno. Nell’ambito dell’investment banking invece i dati possono servire per mettere a punto modelli di controllo del rischio da sfruttare nelle costruzione di operazioni straordinarie, mentre il marketing può trarre beneficio da una conoscenza approfondita del cliente, delle sue abitudini di spesa e del suo regime di vita. Molte di queste informazioni confluiscono poi nel Customer lifetime value (CLV), un indicatore che sta assumendo un’importanza crescente perché sintetizza il valore complessivo che un’impresa può ricavare dalla relazione con ogni singolo risparmiatore.

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