Barclays pronta per l’open banking con un occhio rivolto alle criptovalute

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Barclays si sta rivelando una delle banche europee più attente all’innovazione digitale.
Già nei mesi scorsi il gruppo inglese aveva iniziato a lavorare a una soluzione di open banking che le consentisse di convidere i dati della clientela con altri provider. Del resto in questo settore Barclays parte da una posizione di forza perché ha già un catalogo Api online che offre servizi per le filiali e gli atm della rete commerciale. Questa struttura dovrebbe essere rafforzata e ampliata proprio in questi mesi per arrivare al risultato finale entro il 2018.

La seconda novità potrebbe essere la creazione di un trading desk dedicato al mondo delle criptovalute. Indiscrezioni in tal senso sono state riportate proprio in questi giorni dall’agenzia Bloomberg. In sostanza Barclays avrebbe testato l’interesse dei clienti sul tema per capire se ci sia sufficiente domanda per avviare un’attività specifica.

«Monitoriamo costantemente il mondo delle valute digitali e continueremo a dialogare con i nostri clienti sui loro bisogni e sulle loro intenzioni di investimento», ha spiegato il portavoce di Barclays Andrew Smith. Del resto la banca britannica non è la prima istituzione finanziaria a guardare a questo settore. Proprio in questi giorni anche Goldman Sachs ha nominato Justin Schmidt, 38 anni, alla guida della divisione Digital Asset Markets per esplorare gli investimenti in criptovalute. Schmidt è noto per essere un trader molto abile in questa asset class ed è arrivato in Goldman dalla società di investimento newyorchese Seven Eight Capital dove è stato senior vice president.

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