Blockchain, così le banche useranno i dati dei clienti

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Si tratta di uno dei più ambiziosi utilizzi della tecnologia blockchain avvenuti finora. A metterlo in atto sono state alcune tra le maggiori banche polacche in qualità di azionisti del Biuro Informacji Kredytowej o BIK, l’ente nazionale che cataloga i profili creditizi di gran parte dei correntisti polacchi, persone o aziende.

Il progetto prevede di trasferire sulla blockchain questo database che oggi contiene le informazioni sensibili di circa 24 milioni di persone. La nuova tecnologia consentirebbe infatti non solo di classificare questo materiale con maggiore efficienza, ma anche di alzare i protocolli di sicurezza in un periodo in cui l’attenzione per la cybersecurity è già molto alto.

Ad affiancare le banche in questo delicato processo è Billon, la società anglo-polacca fondata nel 2012 e attiva proprio nello sviluppo di soluzioni legate alla blockchain. Tutte le tappe del processo sono state meticolosamente concordate dalle nove banche coinvolte e condivise con l’antitrust e il garante della privacy polacchi, verifiche che dimostrano l’importanza che il sistema finanziario locale dà all’operazione.

«La nostra partnership è l’inizio di una vera rivoluzione nell’information management. Oggi è possibile passare dai vincoli di un database centralizzato a una struttura democratica basata sulla blockchain dove ogni utente sarà in grado di controllare la propria identità», ha spiegato Andrzej Horoszczak, ceo di Billon. Si tratterà insomma della prima piattaforma conforme con i principi della nuova tecnologia e volta a semplificare i processi e a rafforzare i diritti dei clienti.

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