C’è sempre più Asia nel fintech europeo

Ci sono sempre più operatori asiatici nella finanza digitale europea, un trend che se da un lato conferma la potenza di fuoco dei colossi del Far East, dall’altro testimonia l’interesse destato dall’ecosistema occidentale. La giapponese Softbank ad esempio ha deciso di consolidare la presenza in Europa, stringendo alleanze mirate con operatori del settore. In questa direzione va il recente acquisto del 20% di Greensill, una fintech inglese attiva nel finanziamento del circolante per le grandi imprese. Fondata nel 2011 dal banchiere d’affari americano Lex Greensill, oggi la società è uno dei nomi principali della finanza digitale britannica e ha come advisor l’ex premier David Cameron, amico di Greensill.

Nell’ambito di un round di finanziamento Softbank è entrata nel capitale con un investimento di 800 milioni di dollari che consentirà di accelerare il processo di crescita della società su nuovi mercati come Brasile, Cina e India. Vale peraltro la pena di ricordare che per il gruppo giapponese non si tratta della prima incursione nel fintech europeo.

Solo qualche settimana fa Softbank ha infatti annunciato l’acquisto del 5,6% nella tedesca Wirecard per un controvalore di circa 900 milioni di euro. Wirecard è una delle realtà più interessanti del fintech europeo: la società ha debuttato in borsa a soli 5 euro per azione il 18 ottobre 2000, in un periodo insomma in cui il concetto stesso di fintech era ancora di là da venire. Da allora il valore del titolo è cresciuto di ben trenta volte, mentre gran parte del comparto bancario ha perso quota e oggi vale spesso meno del patrimonio per i problemi di redditività e di capitale noti a tutti. Nei mesi scorsi invece Softbank ha investito 390 milioni di dollari nella fintech britannica OakNorth all’interno di un round di investimento da 440 milioni.

Ma se i giapponesi sono molto attenti a quanto accade sul mercato europeo, gli investimenti maggiori nei prossimi mesi potrebbero arrivare dalla Cina. Qualche settimana fa la controllata Ant Financial ha rilevato la fintech londinese World First per 700 milioni di dollari. World First, attiva nel cambio di valuta, è stata fondata nel 2004 da Jonathan Quin e Nick Robinson in un seminterrato di Londra. Da allora la sua crescita è stata notevole fino a diventare una delle più dinamiche fintech del Paese, con una forte presenza internazionale.

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