Chi finanzia le fintech? Le grandi banche

L’alleanza tra banche e fintech è ormai il binario principale su cui corre l’innovazione finanziaria. A guidare il trend oggi sono soprattutto gli istituti americani che finora hanno realizzato investimenti importanti nelle start up digitali. La prova? Se in passato a scommettere sul fintech erano soprattutto i fondi di venture capital, oggi sono proprio le banche a fare la parte del leone nel finanziamento del settore.

Basti pensare che dal 2012 a oggi i colossi di Wall Street come Goldman, Citi e Jp Morgan sono stati gli investitori più presenti nel fintech internazionale. Non solo. Questi istituti hanno creato strumenti di investimento ad hoc, come il Goldman Sachs Strategic Investments o il Citi Ventures per intervenire direttamente nel settore, mentre Jp Morgan ha annunciato un budget da 11,4 miliardi di dollari per il solo 2019. Un recente studio di CBInsights segnala che nella prima metà del 2019 soltanto queste tre banche hanno partecipato a 45 equity deal nel settore, con un incremento del 180% rispetto al 2017.

Se insomma la potenza di fuoco è sempre più consistente, ognuna di queste banche si sta ritagliando nicchie specifiche all’interno dell’ecosistema della finanza digitale. Goldman ad esempio ha mostrato in questi ultimi mesi uno spiccato interessante per le fintech specializzate in real estate e wealth management, realizzando tre deal specifici in quest’area.

In maggio ad esempio la banca d’investimento di Wall Street ha versato 300 milioni di dollari in Carta, una start up che ha sviluppato un software per aiutare le aziende a gestire al meglio il proprio capitale. In febbraio invece la banca ha puntato 8 milioni su Rabbet, una fintech che applica l’intelligenza artificiale al settore immobiliare. O, ancora, solo qualche giorno fa Goldman ha investito in tandem con Citi in Better, una realtà specializzata nella concessione di mutui sul canale digitale. Jp Morgan invece si sta focalizzando sull’area della contabilità e della fiscalità, come dimostrano gli investimenti più recenti. Meno settoriale si sta invece dimostrando l’approccio di Citi che spazia dai pagamenti digitali ai big data.

Anche le banche europee stanno scommettendo con decisione sul fintech. Sono oltre 400 le interazioni con i nuovi player della finanza realizzate da parte delle 30 maggiori banche europee a partire dal 2012. Qui a spingere le banche sulla strada dell’innovazione è la direttiva Psd2 che apre la strada alla collaborazione tra operatori tradizionali e nuovi attori digitali. Ma anche il crescente interesse dei clienti per l’innovazione e per i servizi bancari digitali sta giocando un ruolo di non secondaria importanza.

Rispondi