Chiudere le filiali? Jp Morgan non ci pensa neanche e ne apre 400

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Sarà lo sprint impresso dalla riforma fiscale di Donald Trump o, più probabilmente, sarà che non esiste un unico possibile modello di banca. Fatto sta che dagli Stati Uniti arrivano notizie in controtendenza con quanto osserviamo da anni sul mercato italiano.

Si sa che le istituzioni finanziarie americane si stanno allontanando sempre di più dalle reti commerciali fisiche, ricorrendo a servizi online e chiudendo le filiali meno profittevoli. Ma alla fine una grande banca ha deciso di fare una scommessa assai poco mainstream.

Nell’ambito del nuovo piano industriale Jp Morgan Chase, il colosso di Wall Street guidato da Jamie Dimon (in foto), ha annunciato l’apertura di 400 nuove filiali entro il 2023 e l’assunzione di circa 3.000 nuovi dipendenti. E tutto questo su un mercato tecnologicamente evoluto come quello delle metropoli americane. Proprio in questi giorni è stato annunciato il piano di crescita su Washington e aree limitrofe dove è prevista l’apertura di una settantina di sportelli con circa 700 nuove assunzioni.

«Noi vediamo le nostre filiali come il cuore e l’anima della banca», ha dichiarato Thasunda Duckett, chief executive of consumer banking di Chase. «Quando le apriamo, stiamo ampliando l’accesso ai servizi bancari e portando nuove opportunità di lavoro». E ancora: «il 75% della crescita dei nostri depositi deriva da clienti che usano i nostri sportelli. I clienti visitano ancora gli sportelli quattro volte al trimestre», ha concluso Duckett.

Sarà interessante verificare l’esito della scommessa che per il momento appare piuttosto isolata sul mercato Usa, ma che certamente sta già riaprendo il dibattito sul modello (o i modelli) di banca del futuro.

 

 

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