Corporate banking, ecco il futuro della consulenza

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Il corporate banking sarà racchiuso in un’app? In questi mesi la provocazione, ma neanche tanto, è oggetto di fitte discussioni in tutti i sistemi bancari, con una particolare attenzione rivolta al mondo delle piccole e medie imprese.

Oggi infatti si stanno sostanzialmente affermando due modelli di corporate banking: uno legato alla relazione con il banker che viene ancora praticato e promosso dagli istituti tradizionali. L’altro è il canale digitale, vantaggioso per la sua rapidità e la sua convenienza: ci sono ad esempio fintech totalmente digitali che offrono prestiti e servizi bancari alle imprese a prezzi competitivi. Se i vantaggi delle nuove tecnologie sono abbastanza espliciti e non vale la pena ribadirli, quelli delle banche tradizionali meritano forse maggiore attenzione.

Per molti imprenditori, malgrado i progressi nella tecnologia, la discussione con un banker rimane un servizio insostituibile. Il contatto con un professionista di fiducia può aiutare il cliente non solo a valutare le diverse opzioni sul tavolo, ma anche a prendere in considerazioni opportunità che gli erano sfuggite. Questo tipo di rapporto è cruciale non solo nella fase di crescita di un’impresa ma soprattutto nelle fasi di difficoltà, quando la banca deve suggerire vie d’uscita che limitino i danni.  Si tratta ovviamente di servizi che una semplice app, per quanto evoluta, non può fornire.

Ciò non toglie che le pmi possano beneficiare della tecnologia su altre tipologie di servizio, come dimostra il successo avuto dalle soluzioni fintech su pagamenti, gestione delle scorte e altro. «Dal mio punto di vista le pmi oggi hanno bisogno di entrambe le cose: sia dei servizi rapidi ed efficienti del digitale che della consulenza in filiale, anche se spesso questi ultimi sono sotto stimati dal mercato», ha recentemente spiegato il top manager dei Barclays Ian Rand. «Quando viaggio attraverso le diverse coperte dalla nostra rete commerciale sono stupito dal numero di incontri che i nostri banker hanno con i clienti. Non solo per opportunità finanziarie, ma anche su argomenti diversi che vanno dalla gestione del magazzino alle questioni di contabilità. La loro esperienza e la loro conoscenza del tessuto locale porta ampi benefici», conclude Rand. Insomma nelle app del futuro non sarà spazio per tutto il banking di oggi.

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