Così Bbva seleziona i giovani talenti tecnologici

La ricerca di nuovi talenti digitali è una priorità per il sistema bancario in una fase in cui la qualità dell’offerta sta cambiando profondamente. Ecco perché alcuni istituti stanno cercando un approccio nuovo per attrarre le nuove professionalità nei propri ranghi. Un esempio interessante viene da Bbva, uno dei gruppi più all’avanguardia in materia di innovazione digitale. Il gruppo spagnolo sta infatti rimpiazzando i tradizionali colloqui di lavoro con dei datathons per testare l’abilità dei candidati alle nuove funzioni tecnologiche.

Il programma, che è rivolto ai laureati in informatica e ingegneria così come agli esperti in big data e intelligenza artificiale, ha finora raccolto oltre 1.000 candidature, 60 delle quali sono state ammesse a una prima datathon. Ma di cosa si tratta? In sostanza i candidati devono mettere in gioco le proprie competenze nell’arco di una giornata risolvendo un problema specifico sottoposto dalla banca. Problema che riguarda l’utilizzo dei dati e dei nuovi strumenti tecnologici.

Ophelie Richard, responsabile del reclutamento di talenti presso Bbva, ritiene che il modello consenta ai selezionatori di giudicare le capacità dei candidati sul campo, affrontando direttamente i problemi concreti dell’istituto e lavorando in squadra. «L’obiettivo della datathon è identificare candidati capaci di trasformare questioni di lavoro in problemi analitici grazie all’utilizzo di programmi e software», spiega Richard. «Rimpiazzando le interviste tradizionali con una datathon, siamo in grado di rendere l’intero processo più stimolante per i candidati, permettendo loro di sperimentare direttamente il lavoro che svolgiamo in Bbva».

I giovani che ottengono il punteggio più alto hanno la possibilità di entrare nel gruppo nell’ambito del programma Young Data Professionals, un’iniziativa globale che Bbva ha già avviato in Argentina, Messico, Colombia e Perù e che presto partirà in USA e Turchia. Va peraltro ricordato che la banca spagnola intende colmare rapidamente il gap di competenze legato alla trasformazione digitale: entro il 2021 è prevista infatti l’assunzione di 2.000 advanced analysts, 800 dei quali saranno legati all’analisi dei big data.

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