Formazione, banche a caccia di data scientist

La ricerca e la formazione del capitale umano è probabilmente la sfida più delicata che le banche si trovano ad affrontare nel passaggio al nuovo modello digitale. Ecco perché alcuni grandi gruppi hanno già iniziato a investire in progetti su larga scala, puntando soprattutto sui mestieri e le competenze prospetticamente più importanti per il mondo del credito.

Abn Amro ad esempio si è alleata con Dell Emc per formare professionisti nel campo della data research. Il nuovo Dataistic Center, con sede Amstelveen nei Paesi Bassi, fornirà tutte le infrastrutture necessarie a studenti e ricercatori universitari, permettendo così di fare esperimenti e sviluppare nuove tecnologie. Il focus sarà ovviamente concentrato sul banking, che oggi rappresenta uno dei principali campi di utilizzo delle nuove tecnologie, ma anche altri settori ne beneficieranno. Il progetto del resto non è un caso isolato.

Ing ad esempio sta lanciando una Analytics Academy dove ogni dipendente della banca olandese potrà aggiornare le proprie competenze in materia di big data. La notizia è stata annunciata nei giorni scorsi dal chief analytics officer Görkem Köseoğlu che ha parlato anche dell’imminente avvio di una divisione smart bank focalizzata proprio su analytics e intelligenza artificiale.

Oggi Ing ha circa 80 data scientists, ma evidentemente i progetti in scaletta richiedono più risorse per lavorare su customer intelligence, pricing, risk management, operazioni intelligenti e innovazione. Ecco perché sarà necessario formare o riconvertire nuove risorse attraverso l’Academy. I dati sono per così dire il linguaggio del futuro, ha spiegato Köseoğlu.

Considerazioni in linea con quelle fatte da molte altre banche internazionali. Secondo il World Economic Forum entro il 2020 i data analyst saranno tra le figure professionali più richieste nell’intero mondo del lavoro. Solo negli Usa la domanda delle aziende è cresciuta di ben sei volte rispetto a cinque anni fa e nei prossimi cinque anni il ritmo potrebbe perfino aumentare. Una previsione confermata da Ibm che nel sistema produttivo mondiale si attende 700.000 nuove assunzioni di data analyst entro il 2020.

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