Così l’open banking disegna la banca del futuro

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L’open banking è la rivoluzione più significativa avvenuta nel mondo nel credito negli ultimi anni. Anche se la portata del cambiamento sfugge ancora a molti banchieri, non c’è dubbio che il quadro regolamentare fissato dalla normativa PSD2 sia destinato a mutare in profondità il paradigma industriale del fare banca.

Gli effetti principali dell’open banking naturalmente si avranno sul lato della distribuzione dove il settore assisterà a una proliferazione di canali e di interfacce che segmenteranno sempre di più l’offerta. Al contempo si renderanno necessarie politiche di collaborazione e alleanza strategica con operatori non bancari che giocheranno un ruolo cruciale nella futura geografia del settore. Sul tema si è concentrato un recente studio dell’associazione bancaria internazionale Efma che, insieme a Finastra, ha chiesto a un panel di professionisti del comparto bancario quali saranno i cambiamenti più significativi introdotti dall’open banking. Alcuni dei 54 soggetti intervistati stanno peraltro già realizzando progetti specifici all’interno delle loro aziende e hanno potuto così condividere l’esperienza pratica di questi primi mesi di implementazione della PSD2.

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Come si evince dalle risposte fornite dagli intervistati, i principali effetti dell’open banking dovrebbero impattare sul business model. Il fattore chiave della trasformazione sarà la tecnologia che consentirà di passare da modelli di business chiusi e centralizzati sull’istituzione proprietaria a strutture aperte che ruoteranno attorno al cliente. Queste nuove strutture comporteranno l’intervento di molti attori che offriranno un sistema integrato di servizi finanziari. L’idea che molti professionisti hanno già in mente è insomma quella di banca come piattaforma a cui potranno accedere sia gli intermediari tradizionali che i nuovi attori dell’ecosistema finanziario a partire dalle fintech.

In questa direzione vanno molti degli strumenti già oggi a disposizione degli istituti di credito, a partire dalla blockchain, dal machine learning e dalle api. Ecco perché il secondo effetto significativo dell’open banking ravvisato dagli intervistati sarà proprio la maggiore collaborazione tra banche e non banche, una collaborazione che in alcuni ambiti potrebbe trasformarsi anche in una competizione. In ogni caso è convinzione diffusa tra gli addetti ai lavoratori che il cambiamento, se assecondato con gli opportuni investimenti in strutture e competenze, potrebbe giocare a favore del settore bancario, generando nuovi flussi di ricavi e ridando slancio ai conti economici dopo anni di forte penalizzazione.

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