Così New York riscopre le filiali bancarie

Un evento per riportare la filiale bancaria al centro della comunità e lanciare un messaggio chiaro ai competitor. L’inaugurazione della nuova filiale di rappresentanza della Jp Morgan nel cuore di Manhattan è stato molto di più che un appuntamento di routine per la comunità finanziaria della Grande Mela. I vertici della Jp Morgan, a partire dal ceo Jamie Dimon, hanno scelto di dare un’enfasi particolare alla circostanza ponendo l’accento sulla riscoperta del tocco umano nei rapporti tra banca e cliente.

«Le filiali sono il cuore della nostra azienda», ha spiegato Gordon Smith, Co-President and Co-Chief Operating Officer di Jp Morgan, che ha puntualizzato: «La rete fisica rimane il driver principale del nostro processo di espansione sui territori. Abbiamo sentito tante sciocchezze in giro. Le filiali esisteranno ancora in futuro? La risposta è un convinto sì. Noi oggi abbiamo più di 5.000 sportelli e oltre un milione di persone li visitano ogni giorno».

Un messaggio ribadito anche da Dimon: «Abbiamo aspettato a lungo prima di allargare la nostra rete commerciale, ma ora siamo in procinto di aprire 400 filiali nel Paese da Boston a Washington, da Philadelphia a Minneapolis», ha spiegato Dimon, illustrando una strategia che mette di fatto la Jp Morgan in diretta concorrenza con Bank of America per dimensione della rete retail.

Ovviamente non si tratta di un ritorno al passato o di un rifiuto acritico delle nuove tecnologie. Tutto il contrario: le nuove filiali saranno molto diverse da quelle tradizionali e faranno un ampio uso dei nuovi canali digitali, da Atm evoluti a punti di informazione touch screen. L’obiettivo sarà quindi ridefinire il ruolo dei bancari che saranno riallocati dalle comuni transazioni (ormai quasi completamente automatizzate) a un’attività di consulenza evoluta al servizio del cliente.

I dipendenti infatti si muoveranno nei nuovi ambienti, muniti di tablet e di altri accessori tecnologici, per interagire con i risparmiatori e orientarli nelle scelte finanziarie. Non solo, nelle intenzioni di Dimon, la filiale dovrà trasformarsi in una sorta di community center in cui i cittadini potranno avvicinarsi al mondo del risparmio e della finanza. Sono ad esempio previste sessioni di incontri chiamate Chase Chats sul delicato tema dell’educazione finanziaria per introdurre varie tipologie di clienti ai nuovi prodotti e servizi offerti dalla banca.

«Noi vediamo le nostre filiali come il cuore e l’anima della banca», ha dichiarato Thasunda Duckett, chief executive of consumer banking di Jp Morgan Chase. «Quando le apriamo, stiamo ampliando l’accesso ai servizi bancari e portando nuove opportunità di lavoro». E ancora: «il 75% della crescita dei nostri depositi deriva da clienti che usano i nostri sportelli. I clienti visitano ancora gli sportelli quattro volte al trimestre», ha concluso Duckett. Si vedrà se la scommessa della Jp Morgan avrà successo; di certo per il momento fa molto discutere nella comunità finanziaria USA e non solo.

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