Così Singapore sta rottamando i vecchi atm

La rivoluzione digitale sta toccando molti aspetti dell’attività bancaria e presto anche il prelievo al bancomat potrebbe essere investito dal cambiamento. A Singapore ad esempio il rapporto tra la clientela e le casse automatiche sta già mutando profondamente. Non è un mistero del resto che la metropoli asiatica sia oggi una delle punte più avanzate dell’innovazione tecnologica in ambito finanziario.

Tra le realtà più all’avanguardia c’è Ocbc Bank, uno dei principali istituti di credito del Paese e tra i più attenti all’evoluzione della tecnologia. Proprio in questi giorni la banca ha annunciato che la propria rete di atm funzionerà in modalità cardless, cioè senza la tradizionale carta di debito che spesso il cliente rischia di dimenticare, smarrire o smagnetizzare. Soprattutto non ci sarà più bisogno del codice Pin che spesso mette a dura prova la memoria dei correntisti.

L’autenticazione avverrà infatti attraverso lo smartphone dove gli utenti potranno scaricare l’applicazione di mobile banking di Ocbc. La scannerizzazione del QR code consentirà il riconoscimento del cliente e l’accesso ai servizi della banca in pochi istanti. In alternativa si potrà utilizzare una forma di autenticazione biometrica come l’impronta digitale o il riconoscimento facciale che ormai risultano più sicure dei vecchi codici.

La scelta del cardless è solo l’ultima di una serie di innovazioni che Ocbc ha introdotto negli ultimi anni sulla propria rete commerciale. La banca ha deciso infatti di allargare le funzioni degli atm che dovrebbero diventare vere e proprie mini filiali, offrendo una gamma di servizi che andrà dall’apertura di un conto corrente all’emissione di una carta di credito. Nelle intenzioni della banca il personale in eccesso dovrebbe essere riconvertito in funzioni di consulenza, come digital ambassador per usare la terminologia della banca. Un progetto che sta richiedendo un intenso sforzo di formazione e riqualificazione dei dipendenti.

Ocbc ha infatti stanziato ben 20 milioni di dollari per un programma di trasformazione digitale che coinvolgerà tutti i suoi 29 mila dipendenti. L’iniziativa, battezzata Future Smart Programme, avrà una durata di tre anni e consentirà ai dipendenti di aggiornare drasticamente le proprie competenze, ad esempio un cassiere potrà trasformarsi in un data scientist. La tabella di marcia sarà più intensa che mai con 6.000 sessioni online, lezioni frontali, workshop e seminari. Sono inoltre previsti gruppi di lavoro che elaboreranno veri e propri progetti digitali per la banca.

Rispondi