Credem, Grossi sarà responsabile dell’innovazione

Anche le banche di medie dimensioni hanno iniziato a guardare con crescente attenzione al mondo del digitale. Non solo mettendo in campo investimenti su nuovi prodotti e servizi, ma anche rivedendo la struttura di governance. Il Credito Emiliano ad esempio ha appena introdotto la figura del chief innovation officer affidando l’incarico a Piergiorgio Grossi, finora chief information & digital transformation officer di Ducati (in foto)

Finora poche banche italiane si sono dotate di un responsabile dell’innovazione, una figura insomma che coordini le molteplici attività avviate sui nuovi canali nelle diverse aree dell’istituto. Per il Credem la mossa testimonia l’interesse per il mondo delle finanza digitale che ha cominciato a esplorare già da qualche anno.

Grossi arriva nella banca di Reggio Emilia dopo un percorso poliedrico. Il manager infatti è stato a lungo in Ferrari Formula 1: dal 2002 al 2008 come vice-cio, e dal 2008 al 2013 in qualità di head of information systems di F1 Racing Team. Dal 2013 al 2016 è passato in Iconsulting, un system integrator specializzato nello sviluppo di datawarehouse, business intelligence, performance management e big data systems. Negli ultimi anni ha inoltre contribuito alla fondazione di due startup: Indyco e Better Decisions. Grossi è anche co-founder di ImpactHub Reggio Emilia (laboratorio di innovazione e incubazione) ed è coinvolto nei progetti di varie startup come consulente su internet of things e DevOps. È speaker in eventi e conferenze, e tiene lezioni in ambito universitario.

La nomina di un cio testimonia insomma l’attenzione di Credem per i canali digitali. Un’attenzione attestata anche dalla campagna di assunzioni rivolta al mondo dell’information technology. Nel 2016 ad esempio la banca di Reggio Emilia controllata dalla famiglia Maramotti ha investito 40 milioni nel settore innovazione, assumendo 280 professionisti e facendo crescere l’organico del +2,5% rispetto al 2015.

Ulteriori inserimenti sono avvenuti nel corso del 2018, a dimostrazione del fatto che sposare le nuove tecnologie non significa necessariamente ridurre gli organici. Al punto che Credem ha ottenuto per il terzo anno consecutivo la certificazione Top Employer assegnata alle aziende che offrono le migliori condizioni di lavoro. A livello regionale, la campagna assunzioni 2018 ha interessato prevalentemente Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia. La ricerca è rivolta a diplomati e laureati in discipline economiche, scientifiche e giuridiche.

 

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