Credit Suisse: stop alle filiali. Da ora solo digitale

Le grandi banche stanno ripensando il ruolo delle proprie reti commerciali in un contesto in cui il digitale è sempre più presente. Un esempio viene dal Credit Suisse che ha appena annunciato una svolta strategica nel proprio approccio alla clientela.

Entro il 2021 la banca svizzera ha infatti deciso di investire centinaia di milioni di franchi in servizi digitali, senza però sviluppare ulteriormente la rete fisica. Una mossa che fa seguito agli annunci di altre banche europee e americane che negli ultimi mesi hanno sterzato con decisione verso le nuove tecnologie.

«Il raggiungimento di un successo a lungo termine», ha spiegato Thomas Gottstein, capo della divisione Swiss Universal Bank del gruppo, «non dipenderà dall’avere la più grande rete di filiali in futuro. Il manager ha poi aggiunto: “avere la migliore offerta digitale, in combinazione con l’accesso al supporto da qualsiasi luogo e la migliore qualità del servizio, sarà il fattore decisivo». Nel concreto ora circa un milione di clienti retail e 60 mila clienti commerciali saranno serviti da una nuova banca diretta guidata dall’ex responsabile IT e operations Mario Cramer, mentre l’investment banking sarà isolato in un’unità autonoma.

Credit Suisse non ha fornito dettagli sul piano di chiusura di filiali, ma la strategia prevede cospicui investimenti nei servizi alla clientela, soprattutto nel digitale, con l’assunzione di nuovi professionisti nelle aree della consulenza e del marketing entro la fine del 2021.

Peraltro altre banche europee si stanno muovendo con decisione in questa direzione. In base al nuovo piano industriale appena presentato Santander vuole soprattutto potenziare il rapporto col cliente riducendo i costi, migliorare l’allocazione dei capitali e incrementare la performance operativa grazie all’introduzione di nuove tecnologie nei processi e nei servizi offerti. Iniziative che assorbiranno investimenti per circa 20 miliardi.

Il Credit Agricole invece intende puntare soprattutto sulla trasformazione digitale per migliorare l’efficienza e con un’attenzione particolare ai nuovi sistemi di pagamento. L’obiettivo al 2022 è infatti conquistare un milione di clienti e aumentare del 20% il numero di utenti dei servizi digitali.

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