Cresce la competizione nel fintech cinese. E con capitali Usa

People walk in front of the headquarters of Baidu in Beijing

Cresce la competizione nel mercato cinese del fintech. L’ex divisione di servizi finanziari di Baidu ha appena raccolto oltre 1,9 miliardi di dollari nel suo nuovo round di finanziamento. È interessante notare che, malgrado le tensioni internazionali, le risorse iniettate arrivano dai giganti del private equity Usa Carlyle e Tpg, oltre che dalla Agricultural Bank of China e da Taikang Group e daranno vita a uno dei più robusti attori nel fintech cinese.

La nuova società, chiamata Du Xiaoman Financial, si è recentemente staccata dal colosso informatico Baidu che ha scelto di rinunciare ai business periferici e di focalizzarsi sull’intelligenza artificiale. Le munizioni raccolte serviranno per sviluppare le nuove piattaforme di servizi finanziari e espandere l’attività della fintech nell’ecosistema finanziario cinese. La concorrenza del resto non manca. Basti pensare che tra gli altri attori di questo vivacissimo mercato ci sono Ant Financial Services Group, l’affiliata di Alibaba, e WeChat Pay, controllata dal gigante dei social medial asiatici Tencent Holdings.

Lanciato nel 2015, Du Xiaoman Financial si occupa dei servizi di mobile wallet, di consumer loan e di wealth management per i clienti di Baidu. A fine 2017 i prestiti erogati arrivavano a 28 miliardi di yuan (4,42 miliardi di dollari), secondo quanto riportato da Tpg.

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