Crowdfunding, boom in Italia nel primo semestre

In Italia cresce il numero di progetti che si affida all’equity crowdfunding, una forma alternativa ai canali tradizionali (in primo luogo) bancari per avere accesso al credito. Nei primi sei mesi di quest’anno sono state finanziate 65 campagne sulle 9 piattaforme più attive del Paese, e raggiunti 25,4 milioni di euro in termini di raccolta.

Stando all’analisi di crowdfundingbuzz.it quello dell’equity crowdfunding è dunque un fenomeno che continua a registrare una forte attenzione a livello nazionale. Il fenomeno, osservano gli analisti, si sta imponendo, con sempre maggiore autorità, come innovativo modello di raccolta di capitali dedicato alle aziende in cambio di quote societarie, permettendo anche ai privati di diventare facilmente investitori. Tirando un po’ di somme, gli analisti di crowdfundingbuzz.it rilevano che dal 2014 ad oggi si parla di 258 campagne chiuse con successo e 80,8 milioni di  euro di capitale raccolto.

«L’apertura del 2019 fa ben sperare per il futuro», commenta all’agenzia di stampa Adnkronos Dario Giudici, ceo di Mamacrowd, la piattaforma che ha registrato una raccolta record – da gennaio a giugno – di 7,1 milioni di euro complessivi, pari al 28% dell’intero mercato coinvolgendo quasi 3.000 investitori. 

Giudici evidenzia che «il primo trimestre ha segnato un nuovo record per l’equity crowdfunding in Italia e il secondo trimestre si sta confermando con ottimi numeri» e sottolinea che «sta crescendo anche il numero di campagne con taglio di raccolta superiore al milione di euro dimostrando che lo strumento si sta consolidando sempre di più come opportunità per aziende mature con necessità di capitali anche importanti. Complessivamente, argomenta, si tratta di un fenomeno che sta registrando almeno un raddoppio dimensionale ogni anno e ci attendiamo lo stesso tasso di crescita anche per il 2019».

Secondo il ceo di Mamacrowd, inoltre, «si sta creando uno scenario in cui le aziende che vengono finanziate appartengono a settori molto differenti tra loro». Grazie ai fondi ottenuti e ad una joint venture con Marco Montemagno, StartupItalia creerà un grande hub dedicato all’innovazione, alle professioni del futuro e alla nuova imprenditoria in Italia

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