D’Alessandro, il manager che porta il fintech in Unicredit

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Il suo nome è legato a Buddybank, la banca digitale solo mobile che Unicredit ha lanciato lo scorso anno, ma Angelo D’Alessandro (in foto) è soprattutto uno sperimentatore delle nuove tecnologie legate al mondo della finanza. Un interesse coltivato negli anni attraverso i diversi ruoli ricoperti nel sistema bancario. Nel 2001 il suo percorso professionale inizia alla Cisalpina Gestioni (gruppo Bipop-Carire Group), dove gestisce i sistemi informativi in una realtà già a quell’epoca particolarmente ricettiva nel campo dell’innovazione.

Sette anni dopo D’Alessandro passa all’Unicredit di Alessandro Profumo dove inizia a lavorare a un programma organico di sviluppo tecnologico, sviluppando il primo sistema di mobile banking a riconoscimento vocale. L’impegno in piazza Cordusio non lo distrae però da una ricognizione continua e metodica delle novità a livello internazionale. Proprio grazie ai contatti creati nel mondo fintech, il top manager può costruire alleanze importanti tra Unicredit e le principali realtà della Silicon Valley, un canale che gli consente di portare in Italia innovazioni importanti.

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L’idea

Da queste esperienze nasce l’humus che negli ultimi anni ha dato vita a Buddybank, progetto che D’Alessandro elabora come responsabile per tutti i temi di business transformation e digitalization. Il modello, interamente mobile, permette al risparmiatore di fare a meno dello sportello disponendo così di un servizio digitale. Attraverso il proprio iPhone potrà infatti aprire un conto corrente con iban italiano. Inoltre grazie alla collaborazione con Mastercard, partner di Buddybank e Unicredit, il cliente può avere una carta di debito accettata in tutto il mondo e richiedere una carta di credito Mastercard World Elite. Non solo. Una concierge disponibile sempre offre un’ampia gamma di soluzioni per ogni esigenza del cliente, dalla prenotazione di un viaggio all’organizzazione di un evento, una visita a una mostra, una cena e altro.

Il lancio della banca digitale potrebbe non essere l’unica novità di Unicredit sul fronte della digitalizzazione. Nel budget del piano industriale presentato lo scorso anno a Londra ad esempio la banca ha previsto 2,4 miliardi per le iniziative sul fronte digitale. Segno che per il ceo Jean Pierre Mustier il settore è strategico. D’Alessandro insomma potrebbe molto presto elaborare nuovi progetti per la clientela dell’istituto. E non è escluso che lo stia già facendo.

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