Dati e privacy, banche all’angolo in Olanda

La gestione dei dati della clientela sarà una delle attività più delicate per il sistema bancario nell’ambito della trasformazione digitale. Se infatti nei conti dei risparmiatori c’è una miniera di informazioni utilissime per gli intermediari finanziari, restano aperte complesse tematiche normative.

Da questo punto di vista può essere interessante esaminare da vicino quanto recentemente accaduto in Olanda. Il mese scorso la Ing ha annunciato l’intenzione di usare i dati sulle transazioni finanziarie per sottoporre alla clientela offerte più mirate attraverso email e sms. Un progetto che, seppur in linea con altre iniziative simili lanciate da Abn Amro e Rabobank, non è piaciuto ai consumatori.

Al punto che il garante per la privacy olandese, dopo la presentazione di alcuni esposti, ha dovuto scendere in campo chiedendo alla vigilanza di bloccare la pratica. Secondo l’authority infatti i dati sui pagamenti contengono informazioni molto sensibili, relative alle abitudini di spesa, alla vita associativa, alle relazioni d’affari. Informazioni insomma che il sistema bancario non può utilizzare indiscriminatamente.

Il garante peraltro ha puntato l’indice anche sulle altre banche olandesi che in questo periodo stanno lanciando progetti simili, lasciando intendere che le critiche fatte a Ing valgono anche per questi soggetti. Al punto che Abn ha bloccato temporaneamente l’utilizzo dei dati sui pagamenti dopo un incontro con l’authority: «vogliamo confrontarci con il Garante per chiarire le sue richieste e agire di conseguenza», ha fatto sapere la banca in una nota. Abn ha comunque precisato anche che, nel suo caso, l’invio di messaggi o email alla clientela avviene soltanto per ragioni rilevanti e non può quindi essere definito spamming.

E dire che la raccolta e il trattamento dei dati è oggi uno dei punti più caldi del business bancario. Nei mesi scorsi proprio l’olandese Abn si è alleata con Dell Emc per formare professionisti nel campo della data research. Il nuovo Dataistic Center, con sede Amstelveen nei Paesi Bassi, fornirà tutte le infrastrutture necessarie a studenti e ricercatori universitari, permettendo così di fare esperimenti e sviluppare nuove tecnologie. Il focus sarà ovviamente concentrato sul banking, che oggi rappresenta uno dei principali campi di utilizzo delle nuove tecnologie, ma anche altri settori ne beneficieranno.

Sarà interessante capire se il duro confronto con le autorità locali modificherà queste strategie, costringendo le banche a correggere la rotta. Certo è che, da un punto di vista normativo, la materia è molto spinosa e che la sensibilità dei consumatori sui temi di privacy si sta facendo sempre più accentuata. Elementi di cui gli amministratori delegato non potranno non tenere conto nel disegnare i progetti futuri.

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