Dietro il deal tra Kabbage e Orchard. Così il fintech cerca sinergie

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Un’aggregazione può aiutare a comprendere meglio l’evoluzione di un mercato.
Guardiamo ad esempio con attenzione un deal avvenuto negli Usa nei giorni scorsi: la fintech Kabbage, attiva nel lending online con clienti che vanno da Ing a Santander, ha comprato Orchard, una società di analytics per i servizi finanziari. Anche se da questa parte del mondo i nomi potrebbero non dire molto, stiamo parlando di startup in cui sono stati investiti centinaia di milioni di dollari. Solo lo scorso anno ad esempio la giapponese SoftBank ha iniettato 250 milioni di dollari in Kabbage. Orchard invece ha dietro una vecchia conoscenza di Wall Street, l’ex ceo di Citi Vikram Pandit.

L’operazione permetterà a Kabbage di integrare la piattaforma di Orchard, accelerandone la crescita. Ma il deal dice qualcosa di più generale sull’evoluzione interessante del mercato fintech. Se finora le start up hanno cercato di raggiungere la stabilità nel proprio settore di competenza, potrebbe essere giunto il momento per aprire una fase di integrazioni con la nascita di conglomerate più grandi. Così ad esempio soggetti come Kabbage attivi nel lending potrebbero avere tutto l’interesse a individuare chi fornisca loro i data necessari per avere una conoscenza a tutto tondo del cliente. Per molte fintech insomma, conclusa la giovinezza, è arrivato il momento di sposarsi.

 

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