Digital banks italiane, la strada dei fondi

credito di romagna

L’associazione tra piccolissime banche regionali e il mondo della finanza digitale non è scontato. Eppure sembra che proprio questo canale sia stato scelto dagli investitori per avviare attività innovative nel tradizionale sistema creditizio italiano. Dopo il blitz di Corrado Passera sulla Banca Interprovinciale di Modena con la sua Spaxs, proprio nelle ultime settimane sono state annunciate l’acquisizione di Banca del Fucino da parte del gruppo riassicurativo Barents Re e l’ingresso di Sc Lowy nel Credito di Romagna.

Una nuova tendenza, spiega oggi MF-Milano Finanza in un articolo dedicato, visto che fino a poco tempo fa i private equity si tenevano ben lontani dal settore bancario italiano. Banca d’Italia ha storicamente scoraggiato la costruzione di posizioni dominanti nel capitale di istituti di credito e di società finanziarie da parte di questi operatori, alcuni dotati di una visione di breve-medio termine, ai quali si preferivano gli investitori strategici e quindi stabili. In più, fino a poco tempo fa, non era molto conveniente per i fondi lanciare operazioni di questo tipo nella Penisola.

Il link dell’articolo di MF-Milano Finanza: https://www.milanofinanza.it/news/quei-fondi-affamati-di-banche-201804202112187208?prev=false

 

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