Dopo l’aumento così Creval pensa alla sfida digitale

creval

Il suo direttore generale Mauro Selvetti è molto attento al tema dell’innovazione digitale, al punto da farne uno dei perni del piano presentato agli analisti nell’autunno scorso.

Negli ultimi mesi il Credito Valtellinese si è ritagliato una posizione di primo piano nelle cronache finanziarie per il delicato processo di rafforzamento patrimoniale.
Ora però, in attesa di una possibile aggregazione, la banca di Sondrio è concentrata sull’esecuzione del piano industriale, un piano in cui il digitale avrà un ruolo non secondario.

Lo sviluppo delle nuove tecnologie dovrebbe procedere di pari passo con la riduzione dei costi operativi nell’ambito del progetto denominato Light Bank 60, che prevede una riduzione degli oneri per 63 milioni entro il 2019. Al contempo, sono previsti importanti investimenti nell’area IT, con capex complessivi per 44 milioni in arco di piano, prevalentemente:

Ecco le aree di intervento: sviluppo di nuovi modelli di business collaborativi in linea con l’indirizzo della PSD2 (Open Bank), maggiore incisività nell’analisi comportamentale del cliente e nella valorizzazione dei dati posseduti dalla banca (Big data), ottimizzazione dei processi operativi, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative quali Blockchain, Robotic Process, Automation Cognitive/Artificial Intelligence, e Cyber Security.

Sarà inoltre approfondita la possibilità di valorizzare l’expertise di Creval Sistemi e Servizi in ambito IT, anche attraverso partnership strategiche con primari operatori di mercato, che consentano di far fronte a nuovi importanti investimenti per lo sviluppo digitale.

piano creval

A sovrintendere queste attività è Alberto Fiorino (vedi foto in basso), responsabile della direzione organizzazione e progetti per l’innovazione. Fiorino ha iniziato nel ’90 come addetto operativo presso varie filiale della Cariplo per poi proseguire la sua esperienza nel settore organizzativo della stessa banca. Nel 2008 ha collaborato con la Popolare di Vicenza nel ruolo di Demand Manager gestendo le attività di sviluppo interagendo con la Sec di Padova per la componente di sviluppo applicativo, mentre dal 2011 è stabilmente al Creval.

alberto-fiorino_avatar_1516877876

 

Rispondi