Le 50 fintech che stanno cambiando la finanza

Kabbage, Opendoor, Coinbase, Stripe, Robinhood, TransferWise. Sono queste alcune delle 50 società che Forbes ha selezionato come le fintech più interessanti del 2019. Una classifica arrivata al quarto anno che abbraccia ambiti molto diversi della finanza, dai pagamenti all’immobiliare, dai prestiti alle criptovalute.

Il dato comune è il forte interesse dimostrato dal mercato, come dimostra il raddoppio degli investimenti nel settore che nel 2018 hanno toccato 55 miliardi di dollari a livello globale. Non solo. Nella lista di Forbes 19 società sono unicorni, cioè realtà con una valorizzazione superiore al miliardo di dollari.

L’area più vivace si sta rivelando quella dei pagamenti che comprende una dozzina di fintech inclusa Stripe, il colosso Usa valutato ormai 22,5 miliardi di dollari quasi quanto una grande banca italiana. Ma non mancano le new entry che Forbes ha scoperto solo quest’anno come Poynt, Nova Credit e Even. Malgrado le avverse fortune del bitcoin, anche l’area criptovalute e blockchain si è confermata particolarmente vivace con la presenza in classifica di Coinbase, uno degli exchange più importanti a livello mondiale, Axoni, Bitfury e Circle.

Quali previsioni per quest’anno? Secondo la società di investimento americana Matrix Partners, per il 2019 il valore aggregato totale degli unicorni fintech supererà i 90 miliardi di dollari e che la liquidità fintech raggiungerà i 10 miliardi di dollari in un solo anno. Si tratterebbe di cifre mai raggiunte prima. Il settore del resto è ormai maturo e consolidato e alcune realtà sono pronte per la quotazione.

Nell’ultimo anno ad esempio la piattaforma di trading Robinhood Markets ha allargato notevolmente la gamma di servizi, mentre Stripe è stata valutata dagli investitori a un prezzo superiore della capitalizzazione di 249 società dell’indice S&P500. Ma quali potrebbero essere i candidati per le quotazioni del 2019? Secondo gli esperti i nomi più spendibili sono quelli di Robinhood e Credit Karma, due realtà che negli ultimi anni hanno raggiunto le dimensioni ideali per sbarcare in borsa.

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