Ecco il manager da 2,8 mld che guida il tech in Intesa

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Avrà un budget di spesa da 2,8 miliardi. Probabilmente oggi Massimo Proverbio (in foto) è il principale attore italiano nel mondo dell’innovazione, anche se non si muove in proprio con una fintech o un venture capital, ma ha dietro di sé la principale banca del Paese, Intesa Sanpaolo.

Proverbio è stato nominato alla fine dell’anno scorso nel doppio incarico di chief IT e digital e innovation officer, un ruolo nuovo voluto espressamente dall’amministratore delegato Carlo Messina per concentrare in una sola unità le funzioni relative all’innovazione. Proprio per sottolineare la rottura con il passato e il valore della scommessa in corso, Intesa ha selezionato Proverbio all’esterno della banca rompendo uno schema consolidato nel gruppo.

La strategia

Il top manager infatti lavorava per Accenture, una società di consulenza vicina al mondo bancario ma anche molto attenta all’innovazione digitale, un capitolo a cui gli istituti italiani hanno dato finora poco peso in termini di investimenti. In Accenture Proverbio ha trascorso 30 anni fino a diventare responsabile dei financial services della società per la Regione ICEG (Italia, Europa Centrale e Grecia). Si può dire che non abbia mai lavorato in banca, anche se ha conosciuto molto bene gli istituti di credito come clienti della società di consulenza. E da consulente sa di cosa le banche hanno bisogno in questa fase per evitare la disruption tecnologica.

Lo ha spiegato molto bene in una recente intervista «le banche si trovano ad affrontare un paradosso: a fronte della necessità di rivoluzionare i propri modelli operativi sono necessari investimenti su tecnologia e nuove competenze, messi in crisi dall’indebolimento strutturale dei ricavi, causati a loro volta da elementi contingenti come l’azzeramento dei tassi di interesse, la pressione dei competitor e, per quanto riguarda il caso italiano, la questione dei crediti deteriorati». Per realizzare questi obiettivi il top manager ha ora un budget di 2,8 miliardi, ossia gli investimenti che il nuovo piano di Intesa prevedere per il settore digitale. A questi poi va aggiunto il miliardo stanziato per l’aggiornamento professionale dei dipendenti, uno sforzo essenziale per affrontare il cambiamento. Le munizioni insomma sono nel caricatore. Non resta che attendere il primo colpo di Proverbio.

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