Ekuota, la fintech che misura i rischi per le imprese

Se nella banca tradizionale tende a essere penalizzata, la componente femminile è sempre più rilevante nella finanza digitale. Al punto che sono diversi ormai i riconoscimenti dedicati a questo ambito specifico. Ad esempio Laura Oliva, ceo di Ekuota, è appena stata premiata come Woman in FinTech of the Year. Il riconoscimento è stato consegnato nell’ambito dei Women in Finance 2019 Italy Awards attribuiti dall’Ambasciata Britannica e dallo studio legale Freshfields Bruckhaus Deringer, in collaborazione con Borsa Italiana.

Ekuota è una piattaforma online dedicata alle imprese, in particolare a quelle che hanno scambi con l’estero e acquistano materie prime quotate nei mercati finanziari. La start up milanese offre servizi mirati ad ottimizzare le loro performance finanziarie: proiezioni di scenari futuri; stime di prezzo, calcolatori per la valutazione delle coperture finanziarie e misurazione dei rischi.

Una volta creato un profilo aziendale sulla piattaforma e inseriti i flussi di cassa, Ekuota calcola gli effetti che la fluttuazione dei mercati finanziari può avere sugli obiettivi aziendali, mostrando in tempo reale dove si rischia di incassare di meno o pagare di più. L’azienda può così selezionare i parametri da coprire (ogni copertura ha un costo diverso) e sarà allertata tramite un sistema di notifiche sull’andamento dei mercati finanziari. Nel 2015 Ekuota è entrata in Speed MI Up, l’incubatore d’impresa di Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, con il supporto del Comune di Milano. Ha completato il percorso di incubazione nel 2017 ed è tuttora ospite in co-working.

«Esperta di tecnologie FinTech, è co-fondatrice e amministratore di una piattaforma che applica tecniche avanzate di analisi statistica per sviluppare meccanismi automatici che selezionano le migliori strategie finanziarie», si legge nelle motivazioni del premio. «Laura è un esempio di professionista che ha fatto tesoro di esperienze diversificate nel settore della finanza aziendale e della gestione dei rischi per sviluppare una tecnologia innovativa ma allo stesso tempo di semplice utilizzo, riconosciuta come una delle migliori applicazioni di intelligenza artificiale nel FinTech. Da protagonista dell’ecosistema digitale, ha scelto di impegnarsi in iniziative di inclusione e diffusione delle competenze di investimento tra le donne».

A selezionare i profili delle vincitrici una giuria formata da Jill Morris (Ambasciatore britannico in Italia), Magda Bianco (Banca d’Italia), Grazia Bonante (Lener & Partners), Marina Brogi (Università La Sapienza), Luca Capone (Freshfields Bruckhaus Deringer), Roberta D’Apice (Assogestioni), Carmine Di Noia (Consob), Marina Famiglietti (Borsa Italiana), Maria Bianca Farina (Ania), Anna Lambiase (IR Top Consulting), Francesca Palisi(ABI), Alessandra Perrazzelli (A2A), Barbara Stefanelli (Corriere della Sera) e Paola Subacchi (Università di Bologna).

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