Finanza digitale, così ora investono i fondi

app-mobile

Anche la finanza digitale come ogni settore industriale ha le sue fasi storiche e, terminata una fortunata giovinezza, si avvia adesso verso la maturità. Lo dimostra una tendenza evidenziata dall’osservatorio Venture Scanner: gli investimenti a livello globale si stanno spostando dalle fasi seed ed early stage, cioè i periodi iniziali della vita dell’impresa, alle fasi successive. Una tendenza che vale sia per il numero delle operazioni che per il loro importo.

Come si evince dal grafico, il volume degli investimenti nelle fasi iniziali della vita delle imprese è calato passando dal 2012 al 2017, in particolare il funding per la fase seed è mediamente sceso dal 9 al 3%. Dall’altro lato le risorse finanziarie investite nella fase late stage, cioè quella più avanzata nel ciclo delle start up fintech, sono cresciute dal 2 al 24% nello stesso periodo. Per gli investitori insomma la finanza digitale non è più un settore alle prime armi, ma un comparto affermato con la sua maturità industriale.

venture.PNG

Anche così però l’interesse del mercato resta alto, come dimostrano i dati relativi al primo trimestre. In questo periodo gli investimenti si sono attestati a 5,42 miliardi di dollari con 323 operazioni, un risultato che arriva dopo i 16,5 miliardi di dollari raccolti nell’arco del 2017 per 1165 operazioni. A fare il punto della situazione è CB Insights, osservatorio di riferimento per il fintech internazionale, secondo il quale si è trattato del di uno dei trimestri vivaci in termini di investimenti da inizio 2013: a fare meglio infatti sono stati soltanto il terzo trimestre del 2015 a quota 5,5 miliardi e il secondo trimestre 2017 a 5,46 miliardi.

Rispondi