Fmi mette in guardia le banche dalle big tech

L’avanzata di Amazon e degli altri giganti tecnologici rappresenta un rischio sempre più serio per il sistema bancario. A mettere in guardia gli intermediari tradizionali dalle criticità poste dai nuovi operatori è stata di recente il presidente del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde.

Nel corso del G20 di Tokyo Lagarde ha insistito sugli effetti dirompenti che l’ingresso dei colossi digitali nei servizi finanziari potrebbe avere. Le big tech infatti useranno la loro notevole base clienti e le ingenti risorse finanziarie a disposizione per offrire alla clientela servizi personalizzati grazie all’utilizzo di big data e intelligenza artificiale. Questi sviluppi accelereranno sicuramente l’inclusione e la modernizzazione dei mercati finanziari, ha spiegato Lagarde, ma sollevano problemi di concorrenza e di concentrazione di mercato, oltre a questioni relative alla privacy. Tutti aspetti che potrebbero rendere molto vulnerabile il sistema bancario.

Un esempio citato dal numero uno del Fmi è quanto sta accadendo già oggi sul mercato cinese. Negli ultimi cinque anni la crescita della tecnologia in Cina ha avuto grande successo e ha permesso a milioni di nuovi consumatori di accedere ai servizi finanziari. Al contempo però questa dinamica ha condotto all’affermazione di due conglomerate che oggi controllano più del 90% del mercato dei pagamenti mobile. Questo fenomeno rappresenta una sfida unica per la stabilità e l’efficienza del sistema finanziario, ha aggiunto Lagarde.

Il problema posto dal presidente del Fondo monetario non è di facile soluzione: come gestire al meglio i rischi della finanza digitale senza soffocare l’innovazione? Come incoraggiare la modernizzazione delle infrastrutture garantendo al contempo la sicurezza dei consumatori e degli investitori? Temi affrontati proprio lo scorso anno dal Fmi insieme alla Banca Mondiale. Le due istituzioni hanno infatti pubblicato un’agenda in 12 punti per aiutare i paesi membri a gestire al meglio rischi e opportunità di una rapida adozione delle nuove tecnologie, mentre un nuovo documento sul tema dovrebbe essere pubblicato nelle prossime settimane.

Rispondi