Goldman sceglie un italiano per l’innovazione

Un italiano arriva al vertice dell’innovazione in Goldman Sachs. L’amministratore delegato della banca d’affari americana, David Solomon, ha annunciato l’assunzione di Marco Argenti come co-chief information officer e partner. Argenti, come riporta MF-Milano Finanza, ha trent’anni di esperienza nel settore tecnologico e proviene da un altro colosso statunitense, Amazon, dove ha lavorato per sei anni e dove oggi ricopriva la carica di vicepresidente in Amazon Web Services, la divisione che si occupa dei servizi di cloud computing.

In particolare, le aree di specializzazione di Argenti erano la realtà aumentata e virtuale, le architetture serverless, il mobile, l’automazione e l’internet delle cose. In precedenza Argenti aveva lavorato per Microsoft, Dada e Nokia, presiedendo al lancio e allo sviluppo del appstore. L’ex Amazon contribuirà ad accelerare la migrazione dei servizi di Goldman Sachs sul cloud, tecnologia in cui la banca americana è già all’ avanguardia e che nei piani del ceo Solomon dovrebbe consentire una struttura bancaria più agile e snella.

Non è un mistero del resto che Goldman stia investendo con decisione nelle nuove risorse tecnologiche. Proprio in queste settimane la banca starebbe assumendo oltre un centinaio di programmatori con l’obiettivo di automatizzare un’ampia area del suo trading. Si tratterebbe della più intensa campagna di assunzioni fatta negli ultimi anni in questa divisione strategica del gruppo e le posizioni disponibili riguardano i desk di New York e Londra per i quali Goldman punta a un’applicazione sempre più intensa delle nuove tecnologie. La mossa comunque non è una novità, ma si inserisce in un trend ormai consolidato del settore bancario USA dove da tempo si è aperta la caccia ai talenti informatici.

Nel 2018 ad esempio l’organico della Goldman è cresciuto del 9% (circa 3.000 persone) grazie al contributo dei professionisti della tecnologia. La banca newyorchese ha infatti lanciato Marcus, la divisione di retail banking interamente digitale che ha finora raggiunto risultati incoraggianti. Tra Usa e Regno Unito l’iniziativa ha richiesto l’assunzione di circa 450 professionisti, soprattutto ingegneri, programmatori e data analyst, ma altri progetti sarebbero in arrivo. Quest’anno infatti Goldman vuole lanciare un servizio di cash management business, con una piattaforma alternativa a quella di Marcus.

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