I Medici tornano banchieri. Nel digitale

Le banche digitali stanno spuntando in molti mercati e gli italiani giocano talvolta un ruolo importante. Ad esempio proprio di questi giorni è la notizia che il principe Lorenzo de’ Medici e Ed Boyle, ex managing director Fidor Bank Americas, hanno lanciato un istituto completamente digitale a Porto Rico per servire il mercato statunitense e internazionale.

Il nome scelto per la start up è di sicuro effetto: Medici Bank, sulla scia della celebre banca fiorentina che nel Rinascimento finanziò papi e sovrani. L’istituto promette servizi convenienti, trasparenti e di facile utilizzo per la clientela. Obiettivi resi a portata di mano dall’uso della tecnologia (a partire dalla blockchain) che dovrebbe ridurre i tempi di attesa e aumentare l’efficienza dei prodotti rispetto all’offerta delle banche tradizionali.

Il fondatore Lorenzo de’ Medici, omonimo del principe della Firenze quattrocentesca, spera che l’iniziativa possa risvegliare lo spirito innovativi dei suoi antenati: «Vogliamo ripensare il banking contemporaneo facendo leva sulla tecnologia che oggi espande le opportunità finanziarie sui mercati», ha spiegato il fondatore, che ha all’attivo numerose esperienze nella finanza, nel cinema e nella filantropia. L’istituto sarà aperto anche a possibili partnership con operatori specializzati e la carica di ceo sarà ricoperta da Boyle che ha lavorato anche per American Express e Blad Payments. «La nostra priorità saranno i bisogni delle aziende di nuova generazione. Cercheremo di colmare le inefficienze delle banche tradizionali con una struttura più agile e leggera», spiega Boyle.

La nuova iniziativa si inserisce in un trend ormai ben consolidato. Il 2018 è stato l’anno delle neo-bank. Con questo neologismo (per molti aspetti assimilabile a quello di challenger banks, anche se spesso le neo-bank non hanno licenza bancaria) sono state battezzate le start up altamente digitalizzate, con una base costi leggerissima e un modello di business concentrato su poche, selezionate nicchie. L’offerta si focalizza soprattutto su conti deposito, conti corrente e carte di pagamento in modalità strettamente digitale.

Un caso di scuola è quello di Chime, una start up fondata nel 2014 a San Francisco ed emersa in pochi anni come uno dei leader americani nella categoria.  Merita una menzione Empower, istituto fondato a San Francisco nel 2016 e attivo oggi nella finanza personale con una particolare attenzione per la clientela millennials. Altro esempio è Aspiration, una neobank di Los Angeles che in pochissimo tempo è arrivata a un milione di clienti. In Europa invece marcia a pieno ritmo N26. La mobile bank tedesca, presente in Italia dall’anno scorso, ha sfondato negli ultimi nove mesi la soglia del milione di clienti in tutto il continente, mettendo a segno un raddoppio del bacino.

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