Il 61% delle compagnie italiane scommette sull’insurtech

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Anche il mondo delle assicurazioni italiane si affaccia con decisione alla nuove tecnologie. L’integrazione di nuove tecnologie mirate a cogliere i bisogni degli assicurati, in continua evoluzione, sta trasformando radicalmente la modalità con cui le compagnie si interfacciano con la clientela. Nel 2018 la diffusione di polizze abbinate a dispositivi di internet of things (IoT) è ancora in crescita in particolare nel comparto motor: il 61% delle prime 35 compagnie offrono soluzioni di questo tipo. Punto di forza della diffusione è una contestuale offerta di servizi a valore aggiunto abbinati al prodotto.
A fare luce sul trend è una recentissima ricerca del Digital InsuranceHub IoT& New InsuranceModels, promosso da CeTIF in collaborazione con CRIF, che ha visto la partecipazione di 6 compagnie che operano nel mercato italiano (Arca Vita, Credemassicurazioni e Credemvita, Generali Italia, Helvetia, Itas Mutua e Munich Re).

L’osservazione del mercato motor nell’ultimo biennio ha permesso di trarre importanti conclusioni in merito all’integrazione di strumenti IoT nelle polizze tradizionali: rispetto all’offerta al 2017 il mercato si dimostra più evoluto, in particolare scende la quota dei cosiddetti slow mover a vantaggio dei follower e first movers. Un importante segnale di evoluzione è l’ingresso nel mercato italiano di polizze in linea con lo standard internazionale, consentendo al potenziale cliente di testare il prodotto prima di decidere di installarlo sul veicolo.

Anche in ambito property la percentuale è in aumento e si riscontra un’offerta di tipologie di polizze con dispositivi IoT in profonda evoluzione. Osservando infatti l’offerta delle compagnie si è riscontrato che nel 2018 il 25% (contro il 16% del 2017) dei principali gruppi ha emesso polizze con integrazioni IoT semplici con dispositivi connessi che offrono servizi come la rilevazione degli incendi, monossido di carbonio, temperatura, intrusioni e altro.

Infine nel comparto salute e benessere si notano le prime sperimentazioni da parte delle compagnie. Il focus non è però sull’integrazione di dispositivi IoT ma, piuttosto, sulla diffusione di polizze malattia e infortuni tramite canali non convenzionali.In conclusione, le compagnie guardano con duplice interesse l’integrazione di dispositivi IoT intercettando i bisogni del cliente fidelizzandolo, fornendo servizi a valore aggiunto e raggiungendo i potenziali clienti in punti di contatto non tradizionali.

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