Il contactless piace ma per i piccoli pagamenti

I pagamenti contactless sono sempre più diffusi a livello globale: alla fine del 2017 c’erano 5,3 miliardi di carte con chip in circolazione (+88% rispetto all’anno precedente), pari al 35% del parco complessivo, una quota che balzerà al 57% entro il 2023. Le banche cercheranno infatti di applicare la nuova tecnologia agli strumenti già in circolazione, mentre per le nuove emissioni il chip sarà quasi ovunque la regola. La previsione è contenuta nel report Global Payment Cards Data and Forecasts di RBR che ha esaminato le tendenze in atto nelle maggiori economie mondiali.

In particolare, ancora una volta, il report sottolinea il ruolo trainante della Cina, che oggi rappresenta il maggior mercato mondiale per il contactless anche grazie al forte impulso dato dalle istituzioni, a partire dalla banca centrale. Bene stanno andando anche i paesi del nord Europa come Svezia e Danimarca dove il contante è ormai sempre meno presente e il passaggio dai POS tradizionali al contactless è un trend consolidato. La nuova tecnologia è invece ancora poco presente sia nel Medio Oriente che nell’area Asia-Pacifico dove i consumatori tendono a usare la carta più per i prelievi che per i pagamenti alla cassa.

In generale va detto che le limitazioni all’uso del contactless sono ancora molte, ragione che ha permesso alla nuova tecnologia di affermarsi soprattutto in alcuni ambiti specifici. Ad esempio RBR cita le micro transazioni dove il consumatore può beneficiare di una maggiore rapidità del processo. Questa limitazione è legata soprattutto alla cornice regolamentare: gli istituti finanziari italiani ad esempio hanno infatti fissato a 25 euro l’importo massimo per ciascun pagamento. Se si supera tale cifra, si deve firmare lo scontrino o digitare il codice PIN.

C’è poi un problema tecnologico. A favore di una sempre più rapida adozione del contactless gioca il progressivo rinnovamento della strumentazione nei punti vendita: nel solo 2017 il numero di terminali attrezzato per il chip è cresciuto del 41% a quota 50 milioni a livello globale, segno che i merchant vedono una chiara opportunità nella nuova tecnologia.

Anche in questo caso però i paesi si muovono a diverse velocità. Oggi solo il 42% dei terminali accettano il contactless, una percentuale che crolla bruscamente al 9% in Medio Oriente e Africa. C’è insomma un ampio gap da colmare e, in generale, RBR si aspetta che il numero delle carte con il chip possa crescere del 12% all’anno da qui al 2023. Una cavalcata dentro il nuovo mondo della finanza digitale.

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