Illimity si fa banca diretta e offre il 3,25%

Il panorama della finanza digitale in Italia si arricchisce di un nuovo attore. Illimity, l’istituto fondato un anno fa da Corrado Passera, ha appena presentato la sua nuova banca diretta che completa di fatto l’offerta e la configurazione del gruppo. L’obiettivo è mettere a disposizione della clientela un nutrito portafoglio di soluzioni digitali tra cui un conto corrente, un conto di deposito, pagamenti elettronici (dai bonifici agli instant payments), carte di credito e di debito (sviluppate con Nexi e abilitate ai mobile payments grazie ad Apple Pay e Google Pay e utilizzabili anche per gli acquisti online), assicurazioni e prestiti personali. In particolare il conto deposito offre tassi fino al 3,25% lordi a 5 anni, una remunerazione interessante nel panorama di tassi negativi destinato peraltro a prolungarsi dopo le nuove misure espansive annunciate dalla Bce.

La banca diretta, tenuta a battesimo dal responsabile dei canali digitali Carlo Panella è il terzo pilastro del piano industriale presentato a luglio 2018, i cui capisaldi sono stati concretizzati in anticipo sui tempi previsti. Le gambe su cui si regge il business model di Illimity sono tre: credito alle aziende, acquisto e servicing di portafogli npl e, appunto, banca diretta per clienti privati e famiglie.

«Attraverso il lancio della banca diretta contiamo di raggiungere alcune decine di migliaia di clienti entro l’anno prossimo e 200 mila clienti entro la fine del piano» di impresa al 2023, ha spiegato Passera nel corso della presentazione della banca diretta organizzata ieri nella sede milanese. «Non si tratta di una quota di mercato pazzesca, il rischio di non farcela è limitato». Sempre a fine piano contiamo di «raccogliere dal retail» in Italia «tra i 2 e i 2,5 miliardi».

«Illimity», ha continuato Passera, «vuole andare oltre la forma tradizionale di fare banca. Il nuovo paradigma è caratterizzato da una libertà di modello nella convinzione che la banca universale non può sopravvivere. Quindi ci siamo specializzati. Occorre poi avere una tecnologia digitale a 360 gradi senza compromessi. Noi siamo una delle prime banche in Europa che ha fatto questo fino in fondo. Serve poi ricorrere all’intelligenza artificiale e alle tecniche analitiche. Per poter cogliere il cambiamento bisogna sentirsi parte dell’open innovation e non aver vincoli col passato. Ci siamo infatti portati dentro competenze che non sono bancarie: contiamo dipendenti provenienti da 120 imprese diverse». Carlo Panella, head of direct banking, ha quindi spiegato che in Italia ci sono 47 milioni di persone bancarizzate, 20 milioni che hanno un contoonline e soltanto 5 milioni che hanno una banca digitale, ed è a quest’ultima platea che il gruppo Illimity guarda per crescere.

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