In banca ormai vince chi fa più ricerca

Ricerca e sperimentazione sono ormai le parole d’ordine delle grandi banche internazionali in tema di innovazione. La russa Sberbank ad esempio ha deciso di puntare con forza sulle nuove tecnologie, creando appositi laboratori interni per mettere a punto soluzioni nei campi dell’intelligenza artificiale, della robotica e della realtà virtuale e aumentata.

Proprio nei giorni scorsi l’istituto ha avviato un laboratorio dedicato a neuroscienze e comportamento umano che indagherà su neuropsicologia, psicologia sociale e scienze cognitive per poi girare i risultati delle sperimentazioni alle divisioni operative del gruppo. L’obiettivo è creare all’interno della banca un ecosistema in cui la ricerca scientifica lavora fianco a fianco a banker, data scientist e programmatori per rispondere con prontezza all’evoluzione del mercato.

Sberbank è comunque solo una delle realtà che in questi anni sta investendo pesantemente in ricerca per cavalcare l’evoluzione della finanza digitale.Nei servizi di pagamento il gruppo più all’avanguardia è senza dubbio Visa che dal 2013 ha aperto un Innovation Center a San Francisco per concentrare le attività di innovazione tecnologica con una particolare attenzione per le applicazioni mobile e le soluzioni contactless.

Molto significativo è anche il caso di Dbs Bank, l’istituto di Singapore che da anni ormai è all’avanguardia sul fintech. Nel laboratorio battezzato Dax lavorano dal 2016 oltre 5.000 professionisti che mettono a punto prodotti e servizi per la rete commerciale dell’istituto. Particolare interesse va all’attrazione di talenti dall’esterno, effettuata attraverso hackathon come Hack2hire che permette alla banca di interecettare i professionisti e team di ricerca.

Tra i big americani va certamente ricordata Wells Fargo che già da quattro anni ha lanciato una struttura dove lavorano product strategist, sviluppatori e project manager. Non stupisce la presenza di Jp Morgan che dal 2015 ha fatto del suo FinLab il nucleo della strategia di digitalizzazione. Un progetto a cui fanno concorrenza il Citi Innovation Labs di Citigroup e (con un profilo più legato all’inclusione sociale) il Multicultural Innovation Lab di Morgan Stanley.

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