In Cina e India 9 consumatori su 10 usano il fintech

L’Asia continua a trainare la crescita del fintech a livello internazionale sia per volume di investimenti che per diffusione tra la clientela. A fare il punto è un recente report di EY che analizza l’espansione della finanza digitale sui due principali mercati mondiali del momento, cioè Cina e India.

La società di consulenza americana ha esaminato un campione di oltre 27 mila consumatori in 27 paesi diversi soffermandosi su cinque diverse tipologie di servizi: trasferimento di denaro e pagamenti, pianificazione finanziaria, risparmi e investimenti e assicurazioni. In Cina e India, dove dominano colossi come Ant Financial, Tencent e Paytm, l’87% degli intervistati usa già oggi servizi fintech. Percentuali molto alte si registrano anche in Sud Africa (82%), Russia (82%), Colombia (76%) e Regno Unito (71%), mentre negli Usa il livello di diffusione delle nuove tecnologie scende al 46% e in Francia e Giappone al 35%. Segno che nei mercati più maturi la popolazione è ancora molto legata ai canali bancari tradizionali.

Con Cina e India che aprono la strada, spiega EY, il fintech sta diventando uno strumento mainstream e nessuna istituzione finanziaria vuole essere lasciata indietro. In media globalmente circa i due terzi dei consumatori (64%) hanno usato due o più servizi fintech negli ultimi sei mesi. Non solo. Se il rapporto con la banca tende a essere esclusivo, nell’ambito della finanza digitale gli utenti si rivolgono spesso contemporaneamente a due o più soggetti combinando diverse modalità. Basti pensare che più di un terzo dei cinesi e circa un quarto dei britannici usa cinque o più fornitori al contempo.

Secondo EY, un segnale importante della maturazione del settore consiste nell’evoluzione della domanda. Quest’anno ad esempio la ricerca dimostra che il 27% dei consumatori a livello globale dà la priorità al prezzo del servizio, mentre il 20% cerca uno strumento facile da usare, una percentuale in calo quest’ultima rispetto al 30% del 2018. Oggi insomma la convenienza è giudicata molto più importante dell’accessibilità. I pagamenti e i trasferimenti di denaro rimangono la funzione più richiesta, anche se il mondo insurtech sta crescendo rapidamente. Basti pensare che, nella scelta di una polizza, circa la metà dei consumatori a livello globale si affida a piattaforme digitali marketplace.

Un’attenzione che non viene soltanto dalle famiglie, ma anche dalle imprese. Il segmento dello small business sta infatti crescendo in maniera significativa, anche grazie al minor flusso di crediti che arriva da un sistema bancario ormai iper regolamentato. Le fintech oggi si rivolgono alle aziende nella loro attività quotidiana, mettendo a disposizione strumenti digitali per gestire il circolante, pagare i fornitori, monitorare i crediti e dare complessivamente efficienza alla macchina operativa. Una sfida rivolta al sistema bancario insomma che potrebbe costare agli operatori tradizionale una fetta di ricavi non indifferente.

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