In Italia una banca su tre sta puntando sul fintech

I consumatori italiani sono sempre più famigliari con la finanza digitale che nel nostro paese ha cominciato ad affermarsi in maniera sempre più decisa. E, se la digitalizzazione rappresenta una rilevante opportunità di crescita e innovazione per tutti i settori pubblici e privati, il settore creditizio non poteva certo sottrarsi a questa rivoluzione. È questo il quadro che emerge da un report di Idc, prima società al mondo nelle ricerche di mercato, commissionato da Ntt Data.

L’analisi, condotta su 1.050 realtà del settore finanziario in tutto il mondo, ha rilevato un’accelerazione nella crescita degli investimenti nella trasformazione digitale del settore finanziario. Anche in Italia la digitalizzazione nel settore cresce, anche se banche e assicurazioni sono ancora indietro nel processo di trasformazione. La corsa all’innovazione è generalmente più efficace nelle grandi aziende con un maggior numero di progetti testati e implementati con successo.

Le realtà più piccole si scontrano infatti con tre ostacoli fondamentali: la mancanza di un team interno di esperti nella Digital Transformation, la visione dell’innovazione come un centro di costo più che di investimento e la scarsa capacità di individuare i benefici dell’innovazione per il business.

In Italia la ricerca ha coinvolto 100 istituti finanziari di diverse dimensioni e ne è emerso che il 36% delle organizzazioni attive nel settore finanziario ha incrementato nel 2018 i propri investimenti in servizi legati alla trasformazione digitale, mentre già per il 2021 il 58% ha in programma un incremento della propria spesa IT, di cui il 21% prevede di incrementare i propri investimenti in tecnologia di oltre il 10%. Motore principale della crescita degli investimenti nel 2018 è stata soprattutto la corsa alla compliance con gli standard imposti dal regolatore europeo.

Quasi la metà (47%) delle organizzazioni attive nel settore finanziario, infatti, considera la trasformazione digitale principalmente come un adempimento delle normative, mentre il 39% ha dato priorità ad attrarre nuovi clienti oppure a consolidare la propria base dei propri utenti. Le tecnologie che contano più progetti già in produzione sono rappresentate dall’IoT (51%) e dalla sicurezza informatica (47%). A seguire i Big Data, con il 37% di intervistati che ha almeno un progetto in produzione.

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