India di nuovo a secco di contante

unnamed

L’India è probabilmente il più grande laboratorio al mondo per quanto riguarda l’innovazione nel mondo della finanza. Ma i segnali che arrivano dopo l’annuncio dell’ambizioso processo di demonetizzazione sono tutt’altro che rassicuranti.

Per la seconda volta in 18 mesi il Paese asiatico è rimasto a secco di contante. E come l’ultima volta, sostengono gli economisti, la colpa sarebbe soprattutto del governo. Negli ultimi giorni si sono avuti Atm vuoti e restrizioni delle banche nei prelievi in ben sette stati e alcuni banchieri sostengono che la carenza di contante derivi da errori compiuti dall’amministrazione negli ultimi mesi.

Il governo indiano ritiene invece che il problema sia stato causato da un inusuale impennata nella domanda e che sarà risolto in pochi giorni. Ma se dovesse persistere la carenza potrebbe rappresentare una seria minaccia per il premier Narendra Modi (in foto) la cui amministrazione è stata colpita nelle ultime settimane da una serie di difficoltà.

 

Rispondi