Open banking, Intesa e Unicredit nel progetto Ue

L’open banking sta assumendo un peso sempre più rilevante nelle strategie degli istituti di credito internazionali. Ci sono anche Intesa Sanpaolo e Unicredit tra le 40 istituzioni finanziarie europee che si sono unite al progetto Preta, una delle maggiori piattaforme di open banking. L’obiettivo dell’iniziativa è aiutare le grandi banche a gestire le problematiche regolamentari e la condivisione dei dati nell’ambito del nuovo scenario aperto dalla direttiva PSD2.

La piattaforma funzionerà infatti come un singolo, standardizzato e affidabile archivio di informazioni regolamentari relative alle terze parti che erogano servizi, dando un contributo importante all’accesso ai conti (XS2A Access-to-Account). In aggiunta Preta fornirà dati relativi a tutti i fornitori di servizi di pagamento in Europa, andando a costituire uno strumento molto prezioso nel nuovo scenario dell’open banking.

«Il forte supporto offerto dalle istituzioni finanziarie alla nostra iniziativa, estendendosi a tutti i paesi europei, mostra il bisogno vitare di un archivio comune e condiviso», spiega John Broxis, managing director di Preta. Come detto, all’iniziativa hanno aderito una quartantina di istituzioni finanziarie tra cui, oltre alle italiane Intesa e Unicredit, anche Citi, Hsbc, Bofa, Bnp Paribas, Ing Bank, Abn Amro, Societe Generale e altre.

L’open banking è la rivoluzione più significativa avvenuta nel mondo nel credito negli ultimi anni. Anche se la portata del cambiamento sfugge ancora a molti banchieri, non c’è dubbio che il quadro regolamentare fissato dalla normativa PSD2 sia destinato a mutare in profondità il paradigma industriale del fare banca.

Gli effetti principali dell’open banking naturalmente si avranno sul lato della distribuzione dove il settore assisterà a una proliferazione di canali e di interfacce che segmenteranno sempre di più l’offerta. Al contempo si renderanno necessarie politiche di collaborazione e alleanza strategica con operatori non bancari che giocheranno un ruolo cruciale nella futura geografia del settore.

Rispondi