Intesa, ecco i progetti digitali messi in campo

La digitalizzazione è l’obiettivo più delicato nella strategia delle banche italiane. A un anno dalla presentazione del piano industriale Intesa Sanpaolo può fare il punto sulle iniziative messe in campo, sia in termini di servizi che di sicurezza informatica.

Sul piano dei processi la banca guidata da Carlo Messina punta a trasformare il proprio modello operativo attraverso l’innovazione e l’utilizzo di un nuovo modo di lavorare orientato sul cliente. In particolare sono stati completati 17 processi tra cui XME Pay, il servizio per pagare con lo smartphone, inviare denaro e gestire le carte di credito. Sono stati inoltre introdotti strumenti che permettono ai gestori imprese di rendere più efficace il dialogo con la clientela, favorendo la conoscenza del contesto industriale in cui il cliente opera.

Nell’ambito del credito deteriorato è stata poi lanciata una piattaforma che permette di rappresentare in modo strutturato la situazione del cliente e del contesto di mercato simulando scenari futuri attraverso l’applicazione di logiche e delle regole banca a supporto della strategia negoziale. Proseguono intanto le attività riguardanti i progetti wallet assicurativo, gestore remoto e digital collaboration. Per quanto riguarda il wallet assicurativo, grazie al rilascio sulla rete filiali di XME Protezione, i clienti di Intesa possono inserire, all’interno di una sola polizza, garanzie afferenti a diverse tipologie di rischio (salute, famiglia, beni) con la possibilità di aggiungere ed eliminare garanzie successivamente alla sottoscrizione del contratto.

Il progetto Gestore Remoto continua con l’obiettivo di offrire un nuovo servizio di consulenza da remoto ai clienti che, per motivi lavorativi o personali, non possono recarsi in filiale e preferiscono un’interazione tramite i canali remoti avvalendosi di un’assistenza dedicata con copertura oraria estesa. Il pilota sta coinvolgendo un nucleo di gestori remoti delle sale della filiale online di Moncalieri, Padova e Milano. In parallelo è stato avviato il progetto di Digital Collaboration che consentirà di evolvere nel corso del triennio gli strumenti di collaboration a disposizione della filiale online e del gestore remoto, ma anche delle filiali di rete. Il primo step di rilascio è previsto nel primo semestre del 2019.

Come molte altre banche internazionale, Intesa non poteva trascurare il mondo dei big data. Le attività progettuali del Programma Big Data Engine, avviato nel corso del 2017, si sono concentrate sulla prosecuzione dei filoni già intrapresi volti all’utilizzo dei dati sinora caricati nel repository unico (data lake) e all’alimentazione delle filiere prioritarie da BFD (Big Financial Data), con particolare focus sulle attività di natura regolamentare. Nel dettaglio, gli sforzi si sono concentrati sul Progetto Anacredit, ambito nel quale è stata completata la realizzazione del nuovo impianto segnaletico e sono state inoltrate le prime segnalazioni verso Banca d’Italia, sulla prosecuzione delle attività in ambito CRMS (Credit Risk Management System) High Frequency e sulle filiere Contabilità e Profitability, su cui sono invece in corso di finalizzazione le definizioni dei piani di lavoro.

Resta alta l’attenzione per la sicurezza informatica, come testimoniano le iniziative messe in campo nell’ultimo anno. La banca ha definito un piano di sicurezza che al suo interno prevede anche il dettaglio circa il piano di cybersecurity per il 2018-2021, la strategia che questo indirizza e gli investimenti necessari per sostenerlo. Ecco gli obiettivi prioritari: rafforzare e innovare i presidi di sicurezza per assicurare la digitalizzazione dei servizi; estendere alle entità del gruppo i presidi già implementati a livello di capogruppo; gestire in modo integrato i Cyber Risk in coerenza con quanto definito a livello di Risk Appetite Framework (RAF) di gruppo; ricorrere in modo sistematico alle tecnologie più innovative; e assumere un ruolo proattivo e da influencer sul panorama internazionale sulle tematiche di cybersecurity.

In questo ambito, nel corso del 2018 sono stati avviati diversi progetti: il nuovo modello di sicurezza informatica, il security by design (attività di verifica delle iniziative di estensione ed evoluzione dei presidi di sicurezza), l’identificazione del framework logico e tecnologico e della architettura target per l’Identità Digitale Unica, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio delle performance dei fornitori, l’estensione del Global Security Operation Center, lo studio di fattibilità volto a rafforzare la Business Continuity Resilience, il Piano di awareness e formazione, l’aggiornamento dell’Impianto Normativo di Sicurezza e il rafforzamento delle collaborazioni nazionali ed internazionali, di taglio strategico ed operativo, in tema cyber.

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